Il colbacco in testa e la sigaretta in bocca, la storia di Gustavo Giagnoni, dalla Sardegna a Mantova, passando per Roma, Milan e Torino. Attratto da un tipo di cappello che non vedevo più da tempo, mi fermo davanti a una vetrina di un negozio d'abbigliamento. Lo fisso sulla testa di un ma
Roberto Dinamite, il bomber che sfidò le leggi della fisica
Dopo Vialli, Mihajlovic e Pelé se ne va un altro grande pezzo di storia del calcio: Carlos Roberto de Oliveira, detto Dinamite, storica punta del Brasile e del Vasco da Gama. L'allenatore che fa le convocazioni in Cielo deve avere una vocazione offensiva se, in meno di un mese, a chiamato a sé
Gianluca Vialli, una rovesciata nel cielo
La straordinaria carriera di Vialli, scomparso oggi, è di più di una semplice traiettoria tra Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea. Gianluca Vialli ha affrontato la vita come era solito giocare una partita di calcio: lottando fino all'ultimo secondo, prolungando, se possibile, l'agon
Pagelle Mondiali
Siccome tutti i giornali hanno buttato giù le loro pagelle sui mondiali ci proviamo anche noi. Messi, 10 e lode. Volere è potere. Lionel voleva il mondiale e il mondiale ha avuto. Può un giocatore così forte migliorarsi a 35 anni? La risposta è sì. Paragonando Messi a Picasso, dopo il luminesc
La finalissima
La finale è andata all'Argentina, una squadra che ha trovato oltre a un Messi spaziale un gruppo solido e compatto. Niente ha potuto la Francia di Mbappè La finale del mondiale ha dimostrato come una partita dal destino già segnato, a senso unico fino a dieci minuti dalla fine, si possa trasfo
La finalissima macchiata di sangue
Francia contro Argentina, Messi contro Mbappé. La finale dei Mondiali perfetta per il Qatar. È difficile che da un mondiale di calcio esca una vincitrice fuori dal lotto delle favorite iniziali. Anche questa strana e discussa edizione non si è sottratta a questa regola. Certo, il Marocco stava
Il vento del cambiamento
Anche questo Mondiale insolito è agli sgoccioli. Non rimarranno gli stadi, molti dei quali verranno distrutti. Rimarrà però il gioco che in certe partite è stato di alto livello. Ora che abbiamo i nomi delle semifinaliste, si possono anche tirare i primi bilanci. Le semifinali sono un obiettivo acce
Lo sciagurato Romelu e il Trap in salsa giapponese
Il Belgio saluta, il Giappone vola. I Mondiali di Qatar 2022 iniziano a dare i primi verdetti definitivi. A lungo in testa al raking FIFA e da molti addetti ai lavori considerato fortissimo da anni, il Belgio, anche questa volta, delude. Nello scontro decisivo contro la Croazia i "diavol
Palloni Smarriti #6. Italia a colori
Questo raccontino fa parte della raccolta "Palloni smarriti". E' ispirato ad un fatto realmente avvenuto. Sono stati cambiati solo i nomi dei protagonisti. Un'eredità può cambiare la vita. Non è necessario ricevere un lascito dal classico zio d'America, può bastare anche una vecchia zia
Pronti via
Tra i gol di Timothy Weah e le uscite a vuoto di Mendy, i Mondiali sono partiti subito con il pieno di sorprese. Ogni Mondiale porta sempre dei cambiamenti. In attesa di vedere proposte nuove di gioco o idee rivoluzionarie, quattro partite sono troppo poche per capire eventuali nuove tendenze,
Lasagne al forno e ricordi mondiali
Tra Kevin Lasagna e un piatto di lasagne, con contorno di Mondiali, con uno sguardo a Qatar 2022 e a un'Italia che non c'è più. Giorni fa, guardando una partita del Verona, mi è cascato l'occhio su Kevin Lasagna. Premetto che non ho niente contro l'attaccante degli scaligeri, che mi sta
In ricordo del Barone
L'8 ottobre 1922 nasceva Nils Liedholm, il Barone del calcio che trionfò con Milan e Roma. Molto prima del tiki-taka, che molti spacciano per un'invenzione geniale, c'era la ragnatela. Uno dei padri della ragnatela è stato Nils Liedholm ma l'allenatore svedese, non amando mettersi in mos
Andrea Sottil, il ragazzo del Filadelfia
Chi l'avrebbe mai detto che l'Udinese sarebbe stata lassù, alla pausa della Serie A? Merito di Andrea Sottil, che ha trasmesso alla squadra il suo DNA. Andrea Sottil è un ragazzo del Filadelfia. Anche se ora ha 47 anni, sarà sempre un ragazzo del Filadelfia anche quando di anni ne avrà 80. Essere un
Povera patria
Siamo passati Totti, Del Piero, Toni, Inzaghi, Gilardino nel 2006, a sostituire Politano con Gabbiadini. L'Italia è in crisi per quanto riguarda gli attaccanti? Da alcuni anni, ormai, si parla di nazionale solo in prossimità di competizioni come Mondiali ed Europei. I Mondiali sarebbero alle p
Malaga
"Vuoi un cono malaga e zuppa inglese? Non esiste più! E' come quando nel calcio ti fa schifo la costruzione dal basso e non vuoi capire che è un problema solo tuo". Giulio Giusti ci racconta così il calcio che cambia e noi che rimaniamo sempre gli stessi, con un occhio a Hans-Georg Schwarzenbec
L'ultimo miracolo di Garellik
Claudio Garella se n'è andato. L'ex numero 1 di Hellas Verona e Napoli aveva 67 anni, da qualche giorno si era sottoposto a un intervento chirurgico al cuore. Portiere folle, tecnico, unico. Claudio Garella ha compiuto molti miracoli nella sua vita. Il più grande di tutti è forse l'ultimo: riu
Palloni Smarriti #5. Da Dirac a Roberto Dinamite
"Un tiratore scelto su punizione sta alla sua squadra, come un elettrone al suo nucleo atomico." Quando, dopo questa affermazione, il professor Gaspare Lo Buglio, titolare della cattedra di Fisica Teorica all'Università di Palermo, vide la classe scoppiare in una fragorosa risata si rese conto che f
Palloni Smarriti #4. Il Professore
Questa settimana Giulio Giusti ci porta in Sud America, con il Penarol e il Professor Alberto Mele. Siamo alla quarta uscita di Palloni Smarriti. Il professor Alberto Mele si presentava al campo per ultimo quando noi ci eravamo già cambiati e stavamo per iniziare a giocare. Nessuno osava
Palloni Smarriti #3. Hristo e Mimì
Uscita numero tre dei racconti sportivi di Giulio Giusti, che oggi ci ricorda la storica finale di Champions League tra Gallipoli e Manchester United. "Rincontrarsi vent'anni dopo per rievocare una sconfitta? Ma siete matti? E poi, volete andare pure a Lisbona?" Così commentò la moglie d
In ricordo del CIV
Calcio, basket e giornalismo ma anche teatro, passione, impegno per la città. Gianfranco Civolani era tutto questo. Nell'olimpo dei grandi giornalisti sportivi del nostro Paese, accanto a figure leggendarie come i tre Gianni (Brera, Clerici e Mura), Antonio Ghirelli, Angelo Rovelli, Bruno Rasc
