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"All'Eur si gioca per rinascere": il triangolare di futsal con le calciatrici di Crazy for Football

A Roma il primo torneo internazionale "Women in Futsal" unisce in campo donne con fragilità e disagio psichico. Debutta la Nazionale italiana "Crazy for Football". 

Sabato 18 ottobre Roma ospiterà un evento unico nel suo genere. Al Pala ToLive Sport Center dell'Eur, in via di Grotta Perfetta 101, prenderà il via "Women in Futsal", il primo torneo internazionale di nazionali femminili inclusive. In campo scenderanno donne che hanno vissuto o stanno affrontando situazioni di fragilità, disagio psichico o esclusione sociale.

L'iniziativa, patrocinata dall'assessorato allo Sport di Roma Capitale, dalla FIGC e dalla Federazione spagnola di calcio, fa parte del progetto pilota WIF – Women in Futsal, cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+ Sport e promossa da ECOS.

Per due ore, dalle 10:00 alle 12:00, il parquet dell'Eur sarà un luogo di sport ma soprattutto di incontro. Si sfideranno le selezioni di Spagna, Portogallo e Italia, con la rappresentativa azzurra "Crazy for Football" pronta al debutto ufficiale. La squadra è nata da un lungo percorso di reclutamento e selezione in varie regioni italiane, e rappresenta il cuore del movimento sportivo che, da anni, unisce calcio e salute mentale.

A guidare la formazione italiana ci sarà Cinzia Benvenuti, vice commissaria tecnica della Nazionale maggiore di calcio a 5, affiancata da Enrico Scalchi (allenatore dei portieri), Alice Ferrazza (collaboratrice tecnica) e Stefano Cappuccini (preparatore atletico).

Il promotore del progetto, lo psichiatra Santo Rullo, spiega così lo spirito dell'iniziativa: «Le atlete in campo non sono professioniste, ma donne straordinarie che stanno affrontando o hanno affrontato situazioni di forte fragilità personale, disagio psichico, marginalità o esclusione sociale. Attraverso il futsal, queste donne trovano una possibilità concreta di rinascita, riscatto e valorizzazione personale. Il calcio a 5 può diventare uno strumento potente di inclusione, socialità e salute mentale. Le donne vivono spesso forme di disagio meno visibili, ma non meno profonde. Dare loro voce e visibilità attraverso lo sport è un atto culturale e civile».

Dietro il torneo non c'è solo un'idea sportiva, ma un progetto di dignità e riconoscimento. "Women in Futsal" intende creare uno spazio in cui la fragilità non sia un limite ma un punto di partenza, e in cui la competizione diventi occasione di solidarietà.

In tempi in cui lo sport femminile conquista nuovi spazi, questa manifestazione apre un capitolo ancora più importante: quello dell'inclusione reale, dove ogni donna può scendere in campo per se stessa e per le altre.

Come spesso accade nel calcio più autentico, il risultato conterà poco. A vincere saranno la partecipazione, la condivisione e il coraggio di chi, con un pallone ai piedi, sceglie ogni giorno di riprendersi la propria vita.

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