Il drabble di oggi, per la rubrica 100 Parole, ci porta a un'epoca che non c'è più. Un'epoca fatta di abbracci, di calcio passato, di Italia ai Mondiali.
Quanto dura un abbraccio? In realtà, non esiste quando è formale. Ma può essere eterno se ferma il tempo nella nostra mente. Ci sono abbracci mondiali diventati patrimonio della nostra storia, immortalati da foto memorabili, come quella di Riva che abbraccia Rivera dopo il gol che trasformò una partita nella partita del secolo. O come quella che ritrae Gentile sopra una marea di azzurri tutti avvinghiati dopo la vittoria nel mundial del 1982.
Ci sono poi gli abbracci solo nostri che, a volte, giungono inaspettati per portarci in un'altra dimensione. Non ne abbiamo una foto, ma sono dentro il cuore.
Un abbraccio storico, a Messico 1970
Informazioni sull'autore
cinquantottenne maremmano, ha collaborato e collabora con vari quotidiani e periodici (Il Tirreno, Calcio Gold, Rigore e Linea Bianca) e scritto i seguenti libri: “Ciao, Osvaldo” (Osvaldo Schopenhauer Bagnoli), “Un filosofo in panchina” (dedicato a Manlio Scopigno), “Il calcio è una favola” (racconti per bambini curati insieme all’allenatore Alberto Cavasin), “Il colore Viola” (antologia sulla Fiorentina curata insieme ad Andrea Scanzi), “Io resto qui” (biografia di Angelo Di Livio), “Il centravanti bello” (biografia di Luca Toni curata insieme a Francesco Parigi) e “La costruzione di un sogno” (biografia di Vincenzo Montella). Alcuni suoi libri puoi trovarli qui.
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