Tra fantascienza e palloni che rotolano (o non rotolano), la rubrica "100 parole. Storie di calcio in formato drabble" ci porta in un mondo distopico. Anzi, in uno stadio distopico.
All'improvviso rimase un pallone solo perché tutti gli altri erano spariti. Quelli appoggiati sui coni a bordo campo, quelli delle squadre utilizzati nel riscaldamento. Nessuno scoprì chi li avesse presi. Ma la partita era troppo importante, andava terminata. 80.000 sugli spalti, milioni davanti alle televisioni. L'arbitro chiamò i capitani: "mancano 20 minuti, abbiamo un solo pallone. Vi ricordate quando da bambini giocavate con un pallone solo?" I capitani si guardarono stupiti e pensarono: "siamo tutti milionari e non abbiamo più palloni?"
Poi una punizione: il pallone volò rapito dal cielo. La partita finì perché senza pallone non si poteva giocare.



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