A Murano quattordici adolescenti sanzionati per aver giocato in un campo non autorizzato. La protesta diventa lettera al sindaco: «Vogliamo più spazi verdi, non multe»
Una multa da 50 euro ciascuno per una partita di pallone. Succede a Murano, dove quattordici ragazzi tra gli 11 e i 13 anni sono stati sorpresi a giocare nell'area delle ex Conterie, vietata dal regolamento urbano. A chiamare i carabinieri alcuni residenti, disturbati dal rumore.
La vicenda non si è chiusa però con la sanzione: come si legge sul Corriere del Veneto guidati dalla loro insegnante, i ragazzi hanno trasformato la rabbia in una lettera indirizzata al sindaco Luigi Brugnaro. «Come dobbiamo crescere? Col telefono no, col pallone no, giocando no, è una vergogna», scrive uno di loro. Un altro rincara: «Invece di multare bambini che vogliono solo giocare, pensate a borseggiatori e vandali».
Nelle righe non c'è solo la protesta, ma anche proposte concrete: più spazi verdi, l'uso del campo Signoretto (oggi escluso dal regolamento), un innalzamento dei limiti d'età per giocare in strada. «Non è giusto che solo i più piccoli possano andare in bici o che il calcio sia vietato ai ragazzi delle superiori», sottolinea un alunno.
La loro professoressa, Deborah Morfino, ha trasformato l'episodio in una lezione di educazione civica: «Ho spiegato che i carabinieri hanno fatto il loro dovere, ma che le regole possono essere discusse e cambiate. Ho invitato i ragazzi a far sentire la loro voce». Il caso è diventato simbolo di una questione più grande: il diritto dei bambini e dei ragazzi a spazi pubblici dove crescere insieme, lontani dallo schermo di uno smartphone. Ora la palla passa al Comune: il sindaco ha promesso un incontro con i genitori.



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