Il 6 giugno al Trastevere Stadium un triangolare speciale promosso da Lupi Roma, Nazionale Giornalisti e Trastevere Calcio per celebrare il Pride Month e contrastare le discriminazioni nello sport.
Roma si prepara ad accogliere il Pride Match 2026, un appuntamento che unisce sport, diritti e partecipazione sociale nel cuore del Pride Month. Sabato 6 giugno il Trastevere Stadium sarà infatti teatro di un triangolare di calcio speciale promosso da Lupi Roma, Nazionale Giornalisti e Trastevere Calcio, con il sostegno di Roma Capitale e della Lega Nazionale Dilettanti, oltre alla collaborazione di Roma Pride, La Corsa di Miguel, Ufficio Outsport di AiCS e Gaynet.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di valorizzare il ruolo dello sport come spazio di inclusione, confronto e rispetto delle differenze. A sostenerla è anche una campagna di comunicazione promossa da Roma Capitale, attiva negli spazi comunali a partire dal 28 maggio, per sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell'inclusione e della rappresentazione delle persone LGBTQIA+ nello sport.
L'evento prende ispirazione dal modello internazionale del Pride Match nato a Seattle, città che ha scelto di dedicare una partita della prossima Coppa del Mondo FIFA maschile al Pride Month, trasformando il calcio in uno strumento di visibilità globale per i diritti e l'uguaglianza.
L'importanza di iniziative come questa emerge anche dai dati della ricerca Outsport, che evidenziano come il calcio sia ancora oggi uno degli sport maggiormente segnati da discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di genere. Non solo: è anche la disciplina in cui persistono più frequentemente atteggiamenti e dinamiche sessiste, con conseguenze che incidono a livello sociale e culturale. In questo contesto, il numero ridotto di calciatori professionisti che hanno scelto di fare coming out durante la propria carriera rappresenta un segnale di quanto il percorso verso una piena inclusione sia ancora aperto.
Il Pride Match vuole dunque ribaltare questa narrazione, mettendo in evidenza il potenziale positivo del calcio come linguaggio universale capace di unire persone, generazioni e comunità diverse.
Il programma prenderà il via alle 16.30 con i saluti istituzionali del presidente del Trastevere Calcio, Pier Luigi Betturri, e del responsabile Area Sociale della LND, Luca De Simoni. Attesi anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l'assessore Alessandro Onorato e la coordinatrice dell'Ufficio Diritti LGBT+ di Roma Capitale Marilena Grassadonia.
Tra gli ospiti figurano inoltre Francesco Marsili, atleta e attivista trans, il portavoce del Roma Pride Mario Colamarino e il coordinatore della Corsa di Miguel Valerio Piccioni. A condurre l'evento sarà Rosario Coco, presidente di Gaynet e coordinatore dell'Ufficio Outsport di AiCS. Oltre alle partite, il pubblico potrà assistere all'esibizione musicale dell'artista e attivista russa Anna Koshkina e partecipare a giochi, challenge e attività interattive organizzate dall'associazione Ygrò. «La promozione di una cultura dei diritti passa anche attraverso immagini e iniziative che raccontano come le persone LGBTQIA+ vivono e praticano lo sport», ha dichiarato Marilena Grassadonia, sottolineando l'impegno di Roma Capitale nel sostenere progetti che favoriscano inclusione, rappresentazione e pari opportunità.
Il Pride Match si inserisce così tra gli appuntamenti più significativi del calendario del Pride Month romano, confermando il valore dello sport come strumento di dialogo, partecipazione e lotta contro ogni forma di discriminazione.



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