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Premier League With Pride: il calcio inglese rilancia l'impegno per l'inclusione LGBTQ+

Nasce l'iniziativa ufficiale della Premier League per celebrare il Pride Month e rafforzare la lotta a omofobia, transfobia e discriminazioni nel calcio. 

Il calcio più ricco, seguito e influente del mondo sceglie di ribadire un messaggio chiaro: il calcio è per tutti. Nel mese di febbraio, in concomitanza con l'LGBTQ+ History Month nel Regno Unito, nasce ufficialmente Premier League With Pride, la nuova iniziativa della Premier League dedicata all'inclusione e al sostegno della comunità LGBTQ+.

Tutte le partite giocate tra il 6 e il 12 febbraio saranno dedicate a "With Pride", trasformando stadi, comunicazione e contenuti ufficiali in spazi di visibilità e celebrazione. Un segnale importante in un contesto sportivo che, nonostante i progressi, resta ancora segnato da episodi di omofobia, transfobia e discriminazione.

Da Rainbow Laces a With Pride: cosa cambia


Premier League With Pride segna anche una discontinuità rispetto al passato. Dopo oltre dieci anni termina la partnership con l'ente benefico Stonewall, che aveva promosso la campagna Rainbow Laces. La nuova iniziativa è ora gestita direttamente dalla Lega, con modalità diverse e non prive di critiche.

Non saranno più obbligatorie le fasce arcobaleno per i capitani, né l'uso di lacci o giacche Pride. I messaggi inclusivi verranno veicolati principalmente attraverso schermi degli stadi, led a bordo campo e infrastrutture digitali. Una visibilità più controllata, che ha sollevato perplessità tra attivisti e tifosi, soprattutto nel mese simbolicamente dedicato alla lotta contro l'omofobia nel calcio, in memoria di Justin Fashanu.

Educazione, celebrazione e tolleranza zero


Al di là della forma, la Premier League ha chiarito la sostanza dell'iniziativa, basata su tre pilastri fondamentali:

  • Educazione, con programmi dedicati a bambini, giovani e giocatori delle Academy, per promuovere rispetto, linguaggio inclusivo e ruolo degli alleati;
  • Celebrazione, con eventi annuali, supporto ai tifosi LGBTQ+ e contenuti narrativi che raccontino storie e buone pratiche;
  • Azione, attraverso politiche di tolleranza zero verso omofobia, bifobia e transfobia, sia negli stadi che online.

I club saranno inoltre obbligati a fornire formazione su uguaglianza, diversità e inclusione per staff e calciatori, all'interno dello standard PLEDIS già adottato da gran parte delle società inglesi.

Il calcio come spazio sicuro


All'interno di Premier League With Pride, la Lega ha avviato una collaborazione con Switchboard, servizio nazionale di ascolto LGBTQ+, per garantire supporto gratuito e riservato a tifosi, giocatori e personale dei club. Un passo che riconosce come il calcio non sia solo intrattenimento, ma anche ambiente sociale, con responsabilità reali.

In un'epoca di polarizzazioni e arretramenti culturali, la Premier League sceglie di esporsi. Con limiti, certo, ma anche con la consapevolezza che l'inclusione non è una campagna, bensì un processo continuo. E nel calcio, come nella società, ogni spazio conquistato conta.

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