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Napoli – Staff Allegri: alla scoperta di Francesco Magnanelli

Durante il ritiro a Dimaro, il Napoli ha presentato lo staff di Allegri mettendo in luce la figura di Francesco Magnanelli. 

Francesco Magnanelli ha recitato un ruolo tutt'altro che secondario nel ritiro di Dimaro, prendendosi spesso la scena sul campo. Mentre Max Allegri ha preferito osservare con attenzione dalla panchina per valutare ogni singolo dettaglio, è stato il suo collaboratore tecnico a gestire ritmi e direttive della maggior parte delle sedute di allenamento, muovendosi costantemente tra indicazioni tattiche e confronti continui con giocatori e staff.

Nella maggior parte degli allenamenti svolti in Trentino l'intensità è rimasta altissima: si partiva solitamente con il classico torello per affinare la precisione dei passaggi e la velocità di pensiero, per poi passare a un lavoro specifico sulla costruzione dal basso e sulla fase offensiva. In spazi particolarmente stretti, la squadra ha dovuto lavorare sulla capacità di liberarsi dalla pressione e trasformare rapidamente il possesso in azioni d'attacco davvero pericolose.

Tra le indicazioni più interessanti emerse sul campo c'è stato il lavoro continuo su Vergara, sempre più impostato nel ruolo di mezzala, ma non sono mancati i riflettori puntati sugli esterni.

Giovane, arrivato dall'esperienza a Verona, si è ritagliato uno spazio da vera sorpresa come ala destra, rendendosi protagonista di sedute brillanti coronate anche da grandi gol e giocate di livello. Sulla stessa corsia si è messo in mostra anche Rao, rientrato alla base dopo il prestito in Serie B con la maglia del Bari. L'attaccante ha mostrato a più riprese spunti di alto livello, puntando con decisione l'uomo, rientrando sul piede forte e cercando con cattiveria la conclusione sul primo palo.

L'impronta di Magnanelli su questo gruppo si è fatta sentire fin dai primi giorni, garantendo dinamismo e ritmo a una fase di preparazione azzurra che ha gettato le sue basi a Dimaro. 


Carriera calcistica

Si muove inizialmente nei settori giovanili del Cerbara (prima categoria umbra) e del Gubbio, formazione con cui debuttano in Serie C2 nel 2000 ad appena sedici anni.

Durante la stagione 2001-2002 colleziona 14 presenze, mettendosi in luce come uno dei profili più interessanti del panorama calcistico giovanile italiano e attirando l'attenzione di Chievo e Torino. È proprio la società di Luca Campedelli a rilevarne la proprietà nell'estate 2002 per un valore di 50.000 euro. Benché inserito in prima squadra per l'intera annata 2002-2003, non riesce a fare il suo esordio nel massimo campionato.

Passa poi alla Fiorentina, dove raccoglie una sola apparizione in Coppa Italia. Nel 2004 sceglie di scendere di categoria firmando per la Sangiovannese in Serie C1: anche in questa tappa trova poco spazio, scendendo sul terreno di gioco soltanto in 7 occasioni.

Nel 2005 viene acquistato a titolo definitivo dal Sassuolo per 120.000 euro, allora in Serie C2, diventando da subito una colonna del centrocampo. Con 26 presenze stagionali, conquista la promozione in Serie C1 al termine dei play-off.

L'anno successivo la società emiliana sfiora il secondo salto di categoria consecutivo, guidata anche dalle sue ottime prestazioni, fermandosi però ai play-off. In questa stagione firma la sua prima rete in Serie C1, su un totale di 26 gare giocate.

L'annata 2007-2008 lo vede tra i principali trascinatori della truppa neroverde, che ottiene la promozione diretta in Serie B.

Diventa un punto fermo imprescindibile del centrocampo anche nelle annate seguenti in serie cadetta, giocando sotto la guida dei tecnici Andrea Mandorlini, Stefano Pioli e Daniele Arrigoni.

Il 18 marzo 2011 realizza la sua prima marcatura nel campionato cadetto durante il derby contro il Modena.

Il 18 maggio 2013 trionfa nel campionato di Serie B, ottenendo la storica promozione in Serie A con la squadra guidata in panchina da Eusebio Di Francesco.

Nella stagione successiva, a 28 anni, compie il suo esordio nella massima serie al primo turno di campionato, nell'incontro che vede il Sassuolo sconfitto per 2-0 sul campo del Torino.

Il 24 maggio 2015 firma il gol del successo contro l'Udinese, la sua prima rete in Serie A. Si ripete il 13 settembre seguente, siglando il suo secondo centro nel 2-2 casalingo contro l'Atalanta.

Nel dicembre 2016, durante il match con la Fiorentina, riporta la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, chiudendo in anticipo la stagione. Rientra in campo dopo circa 5 mesi, il 21 maggio 2017, festeggiando il ritorno con una rete.

Il 22 maggio 2022 gioca la sua ultima gara ufficiale con la divisa neroverde, rimediando una sconfitta per 3-0 contro il Milan (risultato che assegna lo Scudetto ai rossoneri). Saluta così il club emiliano dopo 17 anni e 520 presenze totali in tutte le competizioni, record assoluto di apparizioni nella storia della società.

Il 5 luglio Giovanni Carnevali dichiara il ritiro ufficiale della maglia numero 4. Pochi giorni dopo, il 28 luglio, l'addio al calcio giocato di Magnanelli viene festeggiato con una partita amichevole allo stadio Enzo Ricci insieme a compagni e allenatori che ne hanno condiviso il percorso.


Percorso da allenatore

Dopo aver concluso la carriera da calciatore, nel luglio 2022 entra nello staff di Alessio Dionisi al Sassuolo come collaboratore.

Nell'estate 2023, dopo 18 anni legati ai colori neroverdi, lascia l'Emilia per seguire alla Juventus il tecnico Massimiliano Allegri, suo allenatore negli anni al Sassuolo.

Nel frattempo ottiene il patentino UEFA A, abilitazione che gli consente di guidare tutte le compagini giovanili (compresa la Primavera), le prime squadre fino alla Serie C e di ricoprire il ruolo di vice allenatore in Serie A e B.

Nella stagione 2024-2025 assume la guida della formazione Primavera della Juventus, arrivando fino al primo turno della fase finale prima di essere eliminato dalla Fiorentina.

L'anno successivo torna a collaborare con Massimiliano Allegri entrando nello staff del Milan in qualità di collaboratore tecnico. Tuttavia, a fine stagione, chiusa al quinto posto e senza la qualificazione in Champions League, lascia l'incarico a seguito dell'esonero del tecnico livornese.

Il 3 luglio 2026 segue nuovamente Allegri nello staff del Napoli, assumendo questa volta la carica di responsabile dell'area tecnica.

Napoli-Allegri: l'inizio di una nuova era
 

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