Una raccolta fondi lampo per inseguire il sogno della Serie D. Ma più che una promozione, è un trionfo di legalità, appartenenza e comunità.
Il risultato è di quelli che contano: 50.160 euro raccolti in poco più di venti giorni grazie a una campagna di crowdfunding lanciata per coprire le spese d'iscrizione al prossimo campionato. Una cifra che va oltre il traguardo, e che tiene in vita un sogno nato nel quartiere e cresciuto sui campi di periferia.
Il Montespaccato, vincitore dell'ultima Coppa Italia di categoria e per due anni consecutivi della Coppa Disciplina, si era infatti guadagnato sul campo il primo posto nella graduatoria per il ripescaggio in Serie D. Ma alla meritocrazia non basta mai solo il pallone: per iscriversi serviva anche una quota a fondo perduto da 50mila euro da versare entro il 7 luglio alla Lega Nazionale Dilettanti. Una somma fuori portata per le casse del club. Ma non per la forza del quartiere, che si è mobilitato, ha risposto, ha sostenuto. Quasi 200 donatori – tra cittadini, realtà locali e sponsor come BasicNet S.p.A. e Unicamillus International University – hanno creduto nel progetto. E lo hanno reso possibile.
"È una grande vittoria del calcio popolare e di quartiere – ha dichiarato la società – del calcio che promuove legalità e inclusione offrendo una palestra di vita a tante ragazze e ragazzi all'insegna dei principi di responsabilità e rispetto. È un segno di speranza che dà forza a tutti coloro che si impegnano per difendere lo sport più bello del mondo dai fenomeni che lo insidiano, svuotandolo dei suoi valori identitari".
È anche una vittoria del modello "Talento & Tenacia", un'idea di sport fondata su trasparenza, sostenibilità e rendicontazione sociale, che affonda le radici proprio nel cuore del quartiere (e che qui su Il Catenaccio avevamo raccontato). E che ora guarda avanti, verso un futuro che è ancora da scrivere, ma che profuma di merito. Il campo sarà il solito, ma non del tutto. Il Don Pino Puglisi, storico impianto della squadra, è stato riqualificato e sarà il teatro di una nuova stagione. Una stagione che comincia con un messaggio chiaro: quando il calcio si fa popolare, il risultato è una comunità che vince.
Perché Montespaccato non è solo una squadra. È un quartiere intero che scende in campo.




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