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Le scuse di Youssouf Fofana ci dicono molto di come si parla di calcio oggi.

Da un errore che diventa meme a una storia che parla di giudizi sommari, social e narrazione del calcio ridotta a sentenze.

Il centrocampista francese, dopo un'ottima prima annata con il Milan, in cui è stato uno dei pochi a salvarsi all'interno di una stagione disastrosa per la squadra, si sta confermando un giocatore fondamentale anche per Allegri, ma due goffi errori con Lazio e Genoa lo hanno messo al centro delle critiche da parte di tifosi e addetti ai lavori.

Minuto 35 di Milan-Genoa, la squadra di De Rossi ha appena segnato il gol del vantaggio con Lorenzo Colombo, il Milan sta cercando di trovare subito il pareggio, per rimettere la partita sui binari giusti, Saelemaekers scodella una palla sul secondo palo, Norton-Cuffy arriva prima di Rabiot, ma ha la strana idea di appoggiare il pallone di petto al suo portiere, la palla però è debole e rimane in mezzo, Leao arriva in allungo prima di Leali, che esce quel tanto che basta per coprire lo specchio e sventare la minaccia; solo per un momento però, perché dopo la parata del portiere, la palla si impenna e finisce dalle parti di Fofana, completamente libero ad un metro dalla porta sguarnita, il francese non la aggredisce, anzi attende che scenda per andare a colpirla di testa, ma nel farlo scivola e cade goffamente a terra, sprecando quindi l'ottima occasione.

È un sicuramente errore importante, ma in cui anche la sfortuna ha giocato la sua parte (per quanto la scelta di colpire di testa sia sbagliata, si sarebbe comunque potuta rivelare vincente senza lo scivolone) e soprattutto, non è stato l'errore più grave della partita da parte di un giocatore del Milan, in quanto quello di Gabbia in marcatura su Colombo è costato il gol dello svantaggio e una partita difficile, pareggiata all'ultimo respiro. Questo per dire che di errori in una partita ce ne sono tanti e li commette chiunque, è la natura del calcio e dello sport in generale. Ci sono errori però, che vengono considerati in modo diverso, da tifosi e addetti ai lavori (coloro che scrivono e producono contenuti sul calcio), errori, a quanto pare, inammissibili e che definiscono un calciatore, etichettandolo in modo permanente. E Fofana un errore del genere lo aveva già commesso con la Lazio, dove dopo un coast-to-coast da area di rigore ad area di rigore, ha mancato il pallone al momento del tiro, toccandoselo inavvertitamente con la punta del piede sinistro prima di colpire con il destro.

Con questo precedente negli occhi, un nuovo errore non gli è stato perdonato, tutti sui social si sono presi gioco di Fofana e tutti lo hanno attaccato in generale come giocatore, oltre gli errori singoli, in un attimo è diventato il mediano che corre tanto, picchia tanto, ma senza qualità tecniche, che gioca solo perché ad Allegri piacciono i mediani tutta corsa e poca qualità di cui le sue squadre sono pieni. Dopo essere stato consolato da Leao dopo il gol del pareggio contro il Genoa, si è addirittura scusato sui social, con una storia su Instagram poi tolta qualche ora dopo.

Fofana però ha sempre giocato anche con Fonseca e Conceiçao, e anche con la Nazionale Francese, e in realtà, oltre ad essere fondamentale per il Milan per la quantità che assicura a centrocampo, è spesso coinvolto nelle azioni che portano ai gol (seppur non direttamente con assist o gol), come quello di Pulisic nel derby, con l'azione che inizia da una sua ripartenza avviata dopo un pallone recuperato o l'assist sempre per Pulisic contro il Napoli. Inoltre, nelle uniche due partite saltate dal francese per infortunio, il Milan ha subito 4 gol, due nella rimonta guidata da Pulisic a Torino e due nel pareggio interno contro il Sassuolo; seppur il campione sia piccolo, può comunque essere un indicatore importante dell'importanza di Fofana in questo Milan.

Domenica, sotto di un gol contro la Fiorentina, è stato sempre lui ad imbucare per Nkunku, che ha trovato il gol del pareggio con un gran tiro sul primo palo, a chiudere forse la settimana più difficile del nuovo ciclo di Allegri.

Ecco quindi che questa storia, più che del valore del giocatore, ci racconta di come ormai la comunicazione sul calcio sia estremamente polarizzata, si discute del valore assoluto di un giocatore per due goffi errori che diventano dei meme e non per le sue prestazioni complete nell'arco dei 90 minuti. Una comunicazione sempre più stretta, claustrofobica, ridotta a giudizi e sentenze su estratti minimi di partita, su episodi singoli, senza tener conto della complessità di una partita o di una stagione. È forse il momento di fare di più, di andare oltre il singolo episodio in favore di un'analisi un po' più completa e totale, per rendere giustizia alla complessità del calcio e dello sport in generale.

Altrimenti il rischio è di muoversi da sentenza a sentenza, da giudizio a giudizio, innalzando e abbattendo il valore di un giocatore di domenica in domenica a seconda degli errori che ha fatto, o della prestazione che ha offerto, stavolta è toccato a Fofana, il prossimo potrebbe essere chiunque. 

3 cose su Milan Cremonese
 

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