Sì, è tutto vero: un gruppo di tifosi della Lazio ha voluto ricordare, in occasione del derby, l'attivista di estrema destra, Charlie Kirk.
Gli ultras della Lazio hanno esposto uno striscione, nei pressi di Ponte Milvio, a Roma, in memoria di Charlie Kirk, l'attivista statunitense di estrema destra ucciso lo scorso 10 settembre a colpi di pistola durante un comizio, presso l'Università dello Utah.
"La ragione non si uccide... RIP Charlie Kirk" recita la scritta, subito postata sui diversi profili social della galassia del tifo organizzato biancoceleste.
Acceso sostenitore di Donald Trump, fondatore del movimento di destra Turning point Usa, Charlie Kirk aveva un grandissimo seguito sui social con quasi 7 milioni di followers su Instagram e 4 milioni su YouTube. Conservatore, anti aborto e pro armi, secondo Forbes Kirk era noto per "il suo rifiuto dell'istruzione universitaria liberale e per l'abbracciare teorie complottistiche a favore di Trump". Apertamente razzista e xenofobo, aveva definito George Floyd "uno stronzo" e Martin Luther King "non una brava persona". Negazionista del cambiamento climatico e oppositore del matrimonio gay, Charlie Kirk finisce oggi su uno striscione srotolato in occasione del derby tra Roma e Lazio.
Una tifoseria, quella laziale, che sempre a Ponte Milvio ha esposto questa scritta: "A noi aprono le porte, a voi aprirono le acque". Uno striscione antisemita dove i rivali della Roma vengono giudicati, offensivamente, ebrei.
Un antipasto interessante di un derby in cui sono attesi ultras da tutta Europa. La galassia è la stessa che accomuna Kirk, Trump, le curve della Serie A e il vento di fascismo e nazionalismo che soffia in Europa.




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