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Il diritto di sbagliare: la strana notte europea di Xavi

Nella giornata di ieri sono maturati i verdetti dei quarti di finale dell'Europa League. A spiccare, senza dubbio, è l'eliminazione casalinga dei blaugrana ai danni dei tedeschi di Francoforte e come si può immaginare al centro delle discussioni è finito l'allenatore, tante, infatti, le critiche maturate a Xavi.

 Eliminazione Barcellona, colpa di Xavi? 

Il Francoforte ha umiliato il Barcellona in casa in Europa League, non in Champions, habitat naturale dei catalani, ma bensì nella nuova coppa Uefa. Questo è sicuramente uno dei punti europei più bassi del Barcellona, ma non certo per colpa di Xavi. La grande piaga che vuole sempre l'allenatore come capro espiatorio è assolutamente dannosa e pure è più attuale che mai. Criticare Xavi o etichettarlo come "scarso" per via di quanto accaduto in coppa è figlio di una follia. Le opinioni odierne vengono costante macchiate dalla smania di voler commentare costantemente con la frase ad effetto, tutto ciò rovina qualsiasi intenzione di analizzare oggettivamente l'avvenimento. Ancor più ridicola la situazione se si ripensa a quanto le stesse persone dicevano dell'ex numero 6 catalano, dopo lo 0-4 al Real c'era la corsa per chi dichiarava la nuova nascita del Barcellona di Guardiola. Come se bastasse essere il regista di quella squadra perfetta per essere un allenatore capace di replicare quel capolavoro. Bisogna accettare che il nome non fa l'allenatore, i vari Xavi, Gattuso, Pirlo nel ruolo di allenatore sono come un qualsiasi 18enne che muove i primi passi in un club e devono avere le stesse scusanti. Allenare è diverso da fare il calciatore e non esiste lavoro che accetti solo figurine. Se pur vero che il Barcellona era la favorita per la vittoria finale ed erano stati fatti investimenti importanti a gennaio va sempre ricordato la squadra com'era ridotta. I risultati in questi mesi ci sono stati ma un giovane allenatore deve aver anche la possibilità di sbagliare, come diceva Kareem Abdul-Jabbar: "Non puoi vincere senza aver prima imparato a perdere". In sintesi per discutere un allenatore arrivato a stagione in corso (dopo il disastro Koeman), senza esperienza alle spalle tranne due anni in Qatar e in una squadra da ricostruire si è mossi da incompetenza e/o malafede.

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