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La Pistoiese For Special dedicata alla disabilità ha già conquistato la serie A

A Pistoia un progetto di straordinaria importanza per gli arancioni che sognano la scalata con il presidente-tifoso. 

"La grande famiglia arancione si allarga. È nata Pistoiese For Special, un'associazione senza scopo di lucro promossa da FC Pistoiese e dedicata ai bambini e ragazzi con disabilità". Pistoia, Toscana, quasi novantamila abitanti. E con loro la Piazza del Duomo, la Cattedrale di San Zeno, il Battistero di San Giovanni in corte (dalla rara forma ottagonale) e il Palazzo dei Vescovi, un palazzo dell'undicesimo secolo con musei al suo interno. Altra bellezza esclusiva di Pistoia, poi, è il Pozzo del Leoncino, un pozzo con un telaio in marmo. "Il progetto nasce dall'esperienza positiva della stagione 2024-25, quando – grazie alla sensibilità del presidente Sergio Iorio – la FC Pistoiese aveva avviato una collaborazione con l'associazione Insuperabili, permettendo a giovani con disabilità di avvicinarsi al calcio e formando allenatori ed istruttori pistoiesi alle problematiche specifiche della inclusione. Il successo e l'entusiasmo raccolti hanno portato alla creazione di una realtà autonoma, Pistoiese For Special, che continuerà a lavorare in sinergia con Insuperabili per la continua formazione e con FC Pistoiese, che metterà a disposizione istruttori, impianti e materiale tecnico".

Sergio Iorio, presidente tifoso della Pistoiese. Fonte foto:Gazzetta dello Sport

 Il presidente-tifoso che ricorda il mitico Melani della promozione in A

Sergio Iorio è un imprenditore italiano, tra i più importanti al mondo nel settore chimico, e secondo Forbes è fra i cinquanta top manager italiani. Da bambino faceva il raccattapalle della Pistoiese, squadra del suo cuore, lo scorso anno, sempre per una questione di cuore ha salvato il club dopo il fallimento, ripartendo dalla serie D. "Non potevo veder sparire la squadra del mio cuore – ha raccontato – e ora sogno di andare in serie B ma la cosa più importante è riportare entusiasmo fra i nostri tifosi". E proprio dopo un match da dimenticare per il club toscano, quello contro la Pro Sesto costato la sconfitta in casa, la testa della classifica e una serie di conseguenze legate ad animi troppo caldi per un arbitraggio che al "Marcello Melani" di Pistoia non è piaciuto nemmeno un poco, il presidente Iorio a conferma del suo grande amore per quelle casacche dall'originale tinta arancione ha voluto ringraziare e idealmente "abbracciare uno ad uno i duemilasettecento tifosi" che stanno tornando ad affollare lo stadio toscano. Non è l'unico momento di gloria. 

Quasi cinquanta anni fa, infatti, la Pistoiese allenata da Enzo Riccomini e che schierava in campo un calciatore che somigliava tremendamente a Paul Newman e che all'anagrafe corrispondeva a Lippi Marcello da Viareggio, conquistò la promozione in serie A. Un'impresa storica se si pensa che ad oggi è l'unico campionato di serie A della storia pistoiese. Il presidente si chiamava Marcello Melani, dirigente illuminato capace di fare una squadra che arriva in serie A con pochi soldi ed al quale oggi è dedicato lo stadio cittadino. Una squadra che già la stagione prima aveva disputato un campionato interessante, poi nel 1979-80 scrive la storia, salvandosi poi anche dal calcioscommesse, malcostume solo sfiorato. E tanti i nomi noti che hanno indossato la casacca arancione, classificato tra i "colori caldi" e che è valso alla Pistoiese il nomignolo di "Olandesina". Da Mario Frustalupi a Giorgio, Rognoni, da Lido Vieri a Livio Luppi, da Maurizio Moscatelli a Marcello Lippi, appunto, prima di chiudere la carriera di calciatore alla Lucchese e iniziare quella che si è rivelata vincente, da allenatore, alle giovanili della Sampdoria. Tra i giovani, non va dimenticato che a militare nella migliore Pistoiese della storia c'erano anche Francesco Guidolin e Roberto Cesati, già grande promessa dell'Inter.

 Il racconto del Maestro Franco Melli dal Corriere della Sera del 1980

Marcello Lippi ai tempi della Pistoiese

"Pistoia 94.000 abitanti, città di piante ornamentali e stabilimenti Breda diventa calcisticamente importante dopo ben 51 anni dall'ultimo campionato nella massima, campionato datato 1928 – 1929, nell'ultima stagione a due gironi e poi solo crisi irreversibili, anonimato, football da cortile, quasi mezzo secolo di inutili speranze. Nell'estate del 1974 Marcello Melani, il presidente più superstizioso d'Italia, con tre chiodi in tasca come portafortuna e pochi quattrini a disposizione, prese la squadra in serie D. I tre chiodi consumati dalla prodigiosa escalation di sei anni, sono riapparsi nelle sue mani, ieri sera alle diciannove, allorché la Pistoiese ha avuto la matematica certezza della promozione". A vergare il racconto in uno stile, ahinoi, che ormai non troviamo più nelle cronache odierne, il 1 giugno 1980 sulle pagine sportive del "Corriere della Sera" è stato Franco Melli, una lunga, lunghissima e difficilmente imitabile carriera da giornalista sportivo, e il ricordo indelebile di Marcello Mastroianni che lo elesse come un suo "fratello per la somiglianza". Penna poetica e voce fuori dal coro, romano, Melli sul "Corriere" scriveva: "viva la Pistoiese, per tutto quello che hanno fatto i suoi 'vecchietti' nella lunga maratona d'annata: quattro sconfitte soltanto, e sedici risultati utili consecutivi, prima di arrivare al paradiso, senza mai strombazzare meriti. In umiltà, quasi in silenzio". E poi via alla festa dai rioni Leon d'Oro, Cervo Bianco, Grifone e Drago.

Gli Ultras della Pistoiese. Fonte foto: Museo Grigio

 La vera promozione in serie A? Il calcio come inclusione sociale

Ora a Pistoia "l'obiettivo è usare il calcio come strumento di inclusione, integrazione e crescita personale, offrendo a tutti la possibilità di vivere lo sport in un ambiente accogliente e sereno".

Allenamenti al centro sportivo di Pistoia Ovest, accanto alle squadre giovanili arancioni: "un luogo simbolico che rappresenta l'idea di una comunità sportiva dove nessuno resta indietro – si legge nel comunicato di annuncio dell'iniziativa - qui i ragazzi saranno seguiti da istruttori qualificati e da personale specializzato, con l'obiettivo di unire gioco, crescita, relazione ed inclusione. Ma Pistoiese For Special non è soltanto una squadra: è un progetto di calcio integrato, in cui persone con e senza disabilità si allenano e giocano insieme, condividendo la stessa passione e lo stesso campo. A turno, alcuni giocatori della Juniores e degli Allievi della FC Pistoiese parteciperanno alle sedute, creando un ponte umano e sportivo tra i diversi settori. Per i ragazzi della For Special sarà un modo per sentirsi ancor di più parte del club e aumentare fiducia e autostima; per i giovani del vivaio orange, invece, un'occasione per imparare che la diversità è una ricchezza e che il calcio non è solo competizione, ma anche empatia e solidarietà". 

Pistoiese For Special, dunque, partiti con pochi bambini, oggi è una vera squadra come ha tenuto a far sapere Ruggero Di Vito, presidente di Pistoiese For Special. "Quest'anno vogliamo crescere ancora, mantenendo al centro il sorriso e la partecipazione di ogni ragazzo e genitore. Vedere i loro progressi e la loro felicità è la nostra vittoria più bella". Con Pistoiese For Special, la FC Pistoiese "rafforza il proprio ruolo di società attenta alla comunità e promotrice di una cultura sportiva aperta, sensibile e inclusiva, in cui il calcio diventa davvero un gioco per tutti". La Pistoiese ha perso di recente la testa della classifica in serie D, ha buscato qualche sanzione per turbolenze a bordo campo per differenza di vedute con l'arbitro, forse non vincerà tutte le partite di qui a fine torneo, potrebbe conquistare la promozione ma chissà se ci riuscirà, glielo auguriamo comunque. Ma la notizia certa e inequivocabile è che la Pistoiese è in serie A. "Un'iniziativa che ci scalda il cuore e rappresenta un fiore all'occhiello per il club: un segno concreto del nostro impegno nel sociale, che va oltre il risultato sportivo". 

Se la posizione della società è questa, ciò che avviene sul campo, i numeri a fine match sono relativi, la Pistoiese è comunque da serie A, senza se e senza ma… 

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