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La novità dell'IFAB per combattere le discriminazioni razziali e di genere

Nuova regola IFAB anti-razzismo: cartellino rosso per chi si copre la bocca. Ed è già caso Almirón ai Mondiali.

Ogni mondiale di calcio porta con sé attesa, storie da raccontare, favole da vivere, tensioni politiche, incontro di culture diverse. Oltre a tutto questo, ogni mondiale ama sempre presentare delle novità, ama fare degli esperimenti che, solitamente, sono il tentativo di disinnescare polemiche e tensioni e di trovare una soluzione a errori intercorsi nei quattro anni successivi al precedente mondiale. Per non riavvolgere troppo il nastro della memoria, basta tornare al 2022 quando il mondiale in Qatar ha proposto recuperi sesquipedalici per scoraggiare i giocatori dal perdere volontariamente tempo: nel match tra Iran e Inghilterra, per esempio, la somma dei recuperi assegnati nel primo e nel secondo tempo è stata di ben 27 minuti.

Da anni, la perdita di tempo è uno dei principali 'nemici' da sconfiggere nelle partite di calcio e ancora oggi si stanno prendendo misure sempre più specifiche a riguardo, così come, tra l'altro, sta avvenendo in questo mondiale.

Un'altra delle lotte che il mondo del calcio sta portando avanti, ben più seria e necessaria direi, è quella contro il razzismo e contro ogni forma di discriminazione di genere, piaghe sociali che ancora si fatica a estirpare e che si manifestano sia in campo sia sugli spalti. In ordine di tempo, l'ultima misura per contribuire a debellare questi fenomeni è stata varata all'unanimità durante una riunione speciale dell'IFAB (International Football Association Board), tenutasi a Vancouver, in Canada, il 28 aprile 2026. Tale incontro è avvenuto sulla scia dei fatti avvenuti durante la sfida di Champions League del 17 febbraio 2026 tra Benfica e Real Madrid. Tale episodio è stato l'ultimo di una lunga serie, è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In quell'occasione, Prestianni si è coperto la bocca con la maglia per dire qualcosa a Vinicius Junior. Quel qualcosa, in prima battuta, sembrava fosse stata un'offesa razzista: "scimmia", questo l'epiteto con cui Prestianni avrebbe chiamato Vinicius Junior. Ci sono conferme su quanto effettivamente detto dal giocatore? Purtroppo no. E questo semplicemente perché il calciatore del Benfica si è coperto la bocca. Più tardi, Prestianni avrebbe detto di essersi rivolto a Vinicius Junior con un insulto omofobo e non razzista, pertanto è stato sanzionato per omofobia e non per razzismo: il calciatore del Benfica è stato sospeso per sei partite di competizioni Uefa e/o Fifa.

Si potrebbe dire che il "caso Prestianni-Vinicius Junior" abbia fatto scuola e il 28 aprile 2026 l'IFAB ha approvato all'unanimità una misura per combattere le discriminazioni razziali e di genere, che sarebbe stata introdotta a partire proprio da mondiali che si stanno svolgendo proprio ora in Messico, Canada e Stati Uniti. La misura in questione recita così:

Giocatori che si coprono la bocca in situazioni di confronto con gli avversari

A discrezione dell'organizzatore della competizione, qualsiasi calciatore che si copra la bocca in una situazione di confronto con un avversario potrebbe essere sanzionato con un cartellino rosso.

Mai più mani davanti alla bocca, questa una delle nuove regole IFAB per i Mondiali di Calcio 2026

Sono iniziati i mondiali ed ecco che la nuova regola ha trovato subito la prima applicazione. A Santa Clara, la Turchia sfidava il Paraguay, scontro cruciale per il cammino mondiale delle due squadre. Pronti-via e il Paraguay è passato in vantaggio con un siluro da fuori area di Galarza. La Turchia ha iniziato a intravedere i fantasmi dell'eliminazione. La partita è diventata ruvida e, con il passare dei minuti, si è incendiata sempre di più.

Sul finire del primo tempo, il paraguaiano Miguel Almirón si è coperto la bocca per dire qualcosa al turco Mert Müldür. Quest'ultimo ha iniziato a sbracciare e a richiedere l'intervento del VAR. Il direttore di gara, il signor Ivan Arcides Barton Cisneros, è stato richiamato al VAR e dopo poco è tornato in campo sventolando il cartellino rosso all'indirizzo di Almiron, appunto reo di essersi coperto la bocca mentre si rivolgeva al proprio avversario Muldur durante una situazione di gioco piuttosto accesa. Nonostante il Paraguay sia rimasto in dieci per un tempo è comunque riuscito a resistere e a decretare l'eliminazione della Turchia dal mondiale.

Resta, tuttavia, il seguente interrogativo: cosa ha effettivamente detto Almirón a Müldür? Questa domanda, poi, ne genera altre a cascata: il calciatore paraguaiano ha pronunciato veramente parole offensive al proprio avversario, oppure Müldür ha colto l'occasione al volo per far espellere Almirón e procurare così una situazione di vantaggio alla propria squadra? È stata semplicemente una rigida applicazione di una regola oppure una giusta punizione? La nuova misura dell'IFAB è efficace per combattere le varie forme di discriminazione?

È stata appena introdotta questa misura e già a smosso le prime polemiche. Una, per esempio, è stata indirizzata a Lionel Messi, che si è rivolto a un compagno coprendosi la bocca. Polemica sterile e priva di senso, perché la nuova regola si applica solo quando un giocatore si rivolge all'avversario coprendosi la bocca durante una situazione di gioco accesa e carica di tensione, se invece due calciatori, a maggior ragione della stessa squadra, conversano tranquillamente coprendosi la bocca la misura non si applica. Nuova regola, nuove polemiche e sicuramente ce ne saranno molte altre.

Soltanto il tempo potrà dirci se questo intervento dell'IFAB sarà stato positivo. Soltanto il tempo potrà fornirci delle risposte agli interrogativi riportati qualche riga sopra. Per il momento, però, a mio modestissimo parere, credo che questa nuova misura sia sicuramente un ulteriore modo per sensibilizzare il mondo del calcio sul tema del rispetto delle diversità e per disincentivare i giocatori dal proferire qualsiasi tipo di insulto discriminante.

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