Ad accogliere l'ex attaccante infatti c'era una coreografia di rara bellezza, con il volto di Dante Alighieri al centro, le fiamme dell'Inferno in primo piano e il viola sullo sfondo. Sotto la gradinata della Fiesole, il cuore pulsante del tifo della Fiorentina, ecco lo striscione: "Fiorenza, per lo 'nferno tuo nome si spande".
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— ACF Fiorentina (@acffiorentina) March 2, 2022
Si tratta di una citazione del Canto XXVI dell'Inferno, dove il Sommo Poeta incontra Bocca degli Abati, nobile che fu accusato di aver tradito i guelfi durante la battaglia di Montaperti nel 1260. Durante l'assalto delle truppe imperiali, si trovava vicino a Jacopo de' Pazzi, che reggeva lo stendardo dei guelfi. Qualcuno però gli mozzò la mano per far cadere la bandiera e disperdere i suoi, così Bocca degli Abati fu accusato di tradimento.
Si legge così nella Divina Commedia:
quando un altro gridò: "Che hai tu, Bocca?
non ti basta sonar con le mascelle,
se tu non latri? qual diavol ti tocca?".
"Omai", diss'io, "non vo' che più favelle,
malvagio traditor; ch'a la tua onta
io porterò di te vere novelle".



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