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Joao Gomes e la balbuzie: comunicare oltre le parole

Il centrocampista brasiliano racconta la sua esperienza con la balbuzie e il nuovo progetto per supportare chi ha difficoltà comunicative. 

"Io posso comunicare in altri modi, non solo con le parole, ma con le azioni." Joao Gomes si interrompe mentre parla: non è per emozione, lo fa perché soffre di balbuzie. Sta parlando proprio di questo a Damaris Cooke, ex calciatrice inglese della nazionale olimpica di calcio per persone sorde, oggi giornalista per TNT Sports Football nel programma Sign Up. Lo fa con il sorriso, con forza, con il coraggio di chi vuole rompere un tabu.

"Credo che la difficoltà maggiore sia soprattutto fuori dal campo – racconta il giocatore del Wolverhampton - Sul terreno di gioco, infatti, le cose accadono molto più velocemente; lì tutto scorre in modo naturale. Fuori, invece, ci sono tante altre cose che succedono, ma posso comunque essere più dinamico. La comunicazione è piuttosto difficile, ma riesco a comunicare anche in altri modi: non solo con le parole, ma anche con i gesti e con gli atteggiamenti."

Classe 2001, con 49 presenze e 3 reti in Premier League con la maglia dei Wolves e cresciuto nel Flamengo, Joao Gomes non ha mai nascosto la sua condizione. Già nel 2004, nel documentario realizzato dal club "Joao Gomes: The Pitbull", aveva parlato apertamente della balbuzie: "Prima, questa era una cosa che mi rattristava molto. Mi bloccava. Volevo sempre esprimermi, ma mi sentivo bloccato. Mi sentivo inferiore. Oggi sono molto più felice e, soprattutto, mi accetto di più. Ho più coraggio di parlare, di esprimermi. Certo, ho un ritmo di comunicazione diverso, ma è qualcosa che la gente deve rispettare."

Joao Gomes del Wolverhampton

La balbuzie è un disturbo del linguaggio che colpisce circa l'1% della popolazione adulta e fino al 5% dei bambini durante lo sviluppo linguistico. Sono soprattutto i più giovani a soffrirne di più. "Io vengo da un contesto in cui, ovviamente, quando ero bambino, le persone non avevano questa consapevolezza della gravità della situazione – racconta il calciatore – Ai giovani posso dire che tutte le persone, indipendentemente dalle difficoltà, possano arrivare dove vogliono. E non devono vedere questo come un limite, ma come qualcosa che ti spinge a lavorare di più, a volere più delle altre persone. Quindi, se hai qualsiasi tipo di difficoltà, fisica, uditiva, qualunque sia, non puoi rinunciare a te stesso e soprattutto ai tuoi obiettivi."

A luglio Joao Gomes ha annunciato, a Globo Esporte, l'inaugurazione di un istituto di logopedia e linguaggio dedicato al supporto delle persone con difficoltà comunicative. "Quando le persone parlano di comunicazione, molti pensano solamente a parlare – continua il centrocampista brasiliano – Ma la parte più importante è ascoltare e, soprattutto, essere capiti e rispettare il ritmo di ogni persona. Può essere una balbuzie, un linguaggio dei segni o altre forme. Quello che conta di più è ascoltare non solo con le tue orecchie, ma con il tuo cuore."

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