Dal "blocco basso" di Queiroz con il Ghana allo storico primato di CR7: perché la formula a 48 squadre premia la difesa e apre la caccia ai "biscotti".
Tremate, tremate: il catenaccio è tornato. E noi, che ci onoriamo di portare il suo nome, ne siamo ben contenti. I super esperti o i calciofili engagé, oh oui madame e monsieur, saranno pronti a correggerci: non è catenaccio, ora si dice blocco basso. Poco importa, sempre catenaccio è. Bello, pratico, sporco e cattivo no, perché con le telecamere e i droni in ogni angolo si può, quello per fortuna, picchiare poco. Chi fa il catenaccio, pardon blocco basso, se ne frega del pressing a tutto campo. Però, le squadre hanno spesso praterie per volare in contropiede, scusate, di nuovo pardon, in ripartenza.
Un esempio di ciò il Capo Verde di mister Bubista o il Ghana che fino all'80 non ha fatto tirare in porta l'Inghilterra. Si narra pure che gli africani siano ricorsi agli stregoni per bloccare Harry Kane, che, infatti, ha buttato alle stelle l'occasione migliore capitatagli sui piedi. Il Ghana ha in panchina l'ultrasettantenne portoghese Queiroz, un allenatore giramondo. Il mister è arrivato al quinto Mondiale di fila, eguagliando il record del leggendario Bora Milutinovic. Qui apriamo una parentesi per ricordare, a chi non lo sapesse, una frase del mister serbo da tramandare ai posteri: "Chi nasce da genitori poveri è un disgraziato, chi ha un suocero povero è un imbecille". Milutinovic è sposato con la multimilionaria Maria Mendez, la figlia di uno degli uomini più ricchi del Messico. Chiusa questa parentesi (il calcio, se permettete, è fatto di storie), torniamo a Queiroz, giunto, come detto, al quinto mondiale di fila: Portogallo (2010), Iran (2014, 2018 e 2022) e ora Ghana (2026). Queiroz è una vecchia volpe e col suo catenaccione ha fermato sullo 0 a 0 la strafavorita Inghilterra. Ma il tecnico portoghese, che è un'enciclopedia vivente, ha tanti meriti nella carriera. Non ha fatto solo collezioni di Mondiali, ha anche allenato il Real Madrid e, soprattutto, è stato a lungo il fidato braccio destro di Sir Alex Ferguson al Manchester United. Fu un'idea geniale di Queiroz a far cambiare ruolo e carriera a Cristiano Ronaldo, trasformandolo da ala a centravanti implacabile. Chiedetelo al diretto interessato, Ronaldo, che sta festeggiando un altro record dopo la doppietta contro l'inerme Uzbekistan. I suoi gol l'hanno fatto diventare l'unico giocatore ad aver segnato in 6 Mondiali di fila.
Tornando al blocco basso, il suo ritorno era abbastanza scontato. La formula della competizione non stimola certo lo spettacolo. La qualificazione nei gironi aperta a buona parte delle terze (8 su 12) spinge molte squadre, le più deboli, a difendersi perché anche un pareggio è fondamentale per passare il turno. Vedrete, poi, cosa accadrà nella terza e ultima giornata: quanti bei biscotti saranno infornati per garantirsi i sedicesimi. Arrivati alle eliminazioni dirette, ricordiamo che dopo i 90 regolamentari non ci saranno i supplementari ma subito i rigori, che rivedremo, nel caso, solo dalle semifinali.
Buon Mondiale e buon biscotto e catenaccio a tutti.
Arrivederci alla prossima puntata…



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