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Il calcio senza barriere: l'audiodescrizione per Italia-Irlanda del Nord

Il giovedì sera dello Stadio di Bergamo non ha regalato solo la gioia di un solido 2-0 dell'Italia contro l'Irlanda del Nord, ma ha segnato un punto di svolta per l'accessibilità sportiva nel nostro Paese. Mentre sul rettangolo verde la Nazionale conquistava un successo fondamentale per il cammino verso i Mondiali 2026, sugli spalti e nelle case di molti italiani si compiva una piccola grande rivoluzione: il ritorno del servizio Connect Me Too, dedicato ai tifosi ciechi e ipovedenti.

Il progetto, coordinato dalla FIGC in collaborazione con il partner tecnologico CMT Translations, ha trasformato la partita in un'esperienza sensoriale completa. Attraverso una cronaca iper-descrittiva trasmessa via app, i sostenitori con disabilità visiva hanno potuto percepire ogni dettaglio del match, dai movimenti tattici alle coreografie dei tifosi. Tony D'Angelo, responsabile del progetto, ha ribadito con forza la visione dietro questa tecnologia: "Rendere il calcio più accessibile significa garantire a tutti le emozioni di uno sport senza barriere".

La vera innovazione di questa sfida è stata la portata del servizio, che per la prima volta ha varcato i confini dello stadio. Come sottolineato da Francesco Cusati, Vicepresidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Milano, "Gli audiodescrittori sono i nostri occhi: ci permettono di vivere ogni emozione dello sport, dal vivo o da casa. Per Italia-Irlanda del Nord, questa esperienza raggiunge un traguardo straordinario: per la prima volta, molti tifosi potranno accedervi anche da remoto, oltre a quelli che saranno presenti allo stadio, rendendola davvero a 360 gradi". Grazie alla velocità delle reti 5G e 4G, la narrazione è arrivata agli auricolari degli utenti senza alcun ritardo, garantendo la contemporaneità tra l'azione in campo e il racconto.

La soddisfazione della Federazione è palpabile nelle parole di Edoardo Gargiullo, coordinatore DAO della FIGC, che ha messo in risalto l'aspetto umano del progetto: "In continuità dal 2022, siamo onorati di offrire anche per Italia-Irlanda del Nord il servizio audiodescrittivo ai tifosi non vedenti e ipovedenti. La nostra collaborazione con CMT Translations, oramai consolidata, rende tutto ciò possibile. La nostra vittoria più bella è quella scritta sul volto dei tifosi e dei loro cari, la cui emozione arriva dritta al cuore di ciascuno di noi".

Mentre i gol siglati dagli Azzurri portano l'Italia più vicina al sogno mondiale, l'adozione di Connect Me Too — già presente in numerosi stadi di Serie A e Serie B — dimostra che la tecnologia può essere il miglior alleato per un calcio che non dimentica nessuno. Come ricordato ancora da D'Angelo, "La partita degli azzurri rappresenta un percorso di impegno e visione, oltre al risultato sportivo. Rendere il calcio più accessibile significa garantire a tutti la possibilità di vivere le emozioni della competizione, senza barriere".

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