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La Fondazione UEFA per i Bambini sostiene i piccoli di Gaza: aiuti e speranza tra le macerie

Nuove collaborazioni con tre ONG per garantire assistenza sanitaria, sostegno psicologico e aiuti umanitari ai bambini colpiti dal conflitto nella Striscia di Gaza. 

La Fondazione UEFA per i Bambini ha annunciato un nuovo e concreto impegno a sostegno dei minori vittime della guerra, concentrandosi questa volta sui bambini di Gaza. L'iniziativa si inserisce nel solco delle attività già avviate nel 2022 in Ucraina e nei Paesi limitrofi, oltre a precedenti interventi in aree di conflitto come Afghanistan, Libano, Sudan, Siria e Yemen. L'obiettivo resta invariato: garantire diritti, sicurezza e dignità a chi cresce in contesti segnati da violenze e privazioni.

Per affrontare quella che il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha definito "una catastrofe umanitaria di proporzioni epiche", la Fondazione UEFA ha avviato collaborazioni con tre organizzazioni umanitarie di primo piano: Médecins du Monde, Médecins Sans Frontières e Handicap International. Tre realtà che, con approcci differenti, lavorano ogni giorno per alleviare le sofferenze dei bambini e delle famiglie intrappolate nella crisi.

Médecins du Monde opera nella regione dal 1995 e oggi è attiva sia in Cisgiordania che a Gaza. Il suo impegno si concentra sul miglioramento dell'accesso alle cure mediche, sulla preparazione delle strutture sanitarie alle emergenze e sul rafforzamento del coordinamento ospedaliero. L'associazione offre anche supporto psicosociale attraverso cliniche mobili e distribuisce kit alimentari specifici per i più piccoli.

Médecins Sans Frontières, presente con dieci centri sanitari, garantisce cure chirurgiche, trattamenti per ferite, fisioterapia, assistenza traumatologica, materna e pediatrica. Oltre alle cure mediche, distribuisce acqua e cibo, sostenendo ospedali sovraccarichi e operando in prima linea nelle aree più colpite.

Handicap International conta 133 operatori nazionali e oltre 500 lavoratori comunitari tra Gaza, Gerusalemme, Ramallah ed Egitto. L'associazione fornisce kit di primo soccorso, assistenza e forniture mediche per feriti gravi e persone con disabilità, supporto psicosociale ed educazione sui rischi legati agli ordigni inesplosi.

Annunciando la nuova iniziativa, il presidente della Fondazione UEFA e dell'UEFA stessa, Aleksander Čeferin, ha ricordato un principio fondamentale: "Qualunque cosa pensino di fare gli adulti che combattono guerre, i bambini sono innocenti. In tutti i conflitti muoiono ogni giorno, e dobbiamo aiutare chi si impegna a rendere la loro vita più tollerabile e normale". Čeferin ha ribadito che, attraverso la Fondazione, l'UEFA vuole offrire ai bambini momenti di pace e speranza, anche nelle situazioni più disperate. "È nostro dovere stare accanto ai bambini quando hanno bisogno di noi. Anche il più piccolo gesto può ricordare loro che non sono soli, che non sono dimenticati e che hanno valore. Non possiamo cambiare il mondo da soli — ma i bambini sì, se diamo loro sicurezza, amore e speranza".

Con questo intervento, la Fondazione UEFA per i Bambini conferma che lo sport può e deve essere uno strumento di solidarietà, capace di andare oltre il campo da gioco per toccare le vite di chi, in mezzo al rumore delle bombe, merita di sentire ancora il suono della speranza. Adesso serve un altro passo importante: prendere posizione contro il genocidio in Palestina e sospendere la partecipazione di Israele e delle sue squadre dalle competizioni internazionali.

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