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Filip Kostic, il Robben dei Balcani

Filip Kostic è un arciere: 4 gol e 17 assist nell'ultima stagione. In totale sono 49 gli assist con la maglia dell'Eintracht dal 2018. Sulle rive del Reno si è consacrato. Un vero e proprio regista esterno. Dal 2018, sono Messi e Muller gli unici ad aver fatto meglio in Europa. Una EL alzata, con il titolo di miglior giocatore del torneo.

Caratteristiche di Kostic

Kostić è un vero e proprio regista aggiunto, che opera sulla fascia (specialmente quella sinistra). Sarebbe erroneo considerarlo un terzino di spinta. Il serbo è un giocatore dalla vocazione offensiva, dotato di gamba e fisicità, oltre che di acume tattico e visione. La straripanza atletica gli consente di coprire tanto campo e di fornire un sostanzioso apporto alla manovra difensiva della squadra. Oltre ad essere un incursore in grado di dominare in modo spregiudicato la propria fascia di competenza, Kostić garantisce copertura e applicazione nelle letture difensive

Oltre ad essere insidioso in fase offensiva e affidabile in fase difensiva – in termini posizionali – Kostić garantisce rifornimenti alle punte e alle mezzali, da ogni zona del campo. Dribbling semplici ma efficaci gli consentono di vincere la maggior parte dei duelli ingaggiati durante le partite. Il serbo riesce a crossare con forza, precisione e tempismo vantando dati eccezionali. Eppure, Kostić è anche un abile realizzatore, in grado di incaricarsi dei calci piazzati e di centrare la porta anche dalla lunga distanza, accentrandosi dalla fascia dopo una progressione. 

Filip è un giocatore generoso e diligente, dotato di uno spiccato senso di responsabilità tattica. Disporre di un giocatore simile, equivale ad aggiungere un capitano in campo. Kostić è nel pieno della maturità sportiva e vanta numeri invidiabili ed esperienza in Europa. Anche fuori dal campo, si dimostra un atleta integro, infaticabile e perfezionista, che sa mettersi a disposizione dei compagni e dell'allenatore.

Filip Kostic e il Radnički Kragujevac

Il giovane Filip Kostić in patria (Fonte: MozzartSport)

Filip Kostic nasce a Kragujevac, nella Serbia centrale, il 1° novembre 1992. È alto 184 cm e pesa 82 kg. Compirà 30 anni il prossimo novembre. Kostić frequenta le giovanili del Radnički (nome completo: Fudbalski Klub Radnički Kragujevac) dal 2004, ma sale in pianta stabile in prima squadra nel 2010, rimanendo in patria fino al 2012. L'esordio avviene da diciottenne, nella terza serie serba. La squadra, un piccolo Club del centro della Serbia, nella stessa stagione riesce a ottenere la promozione. 

La prima marcatura ufficiale in Linglong Tire Super liga Srbije arriva il 27 agosto 2011 contro il Javor-Matis Ivanjica. Alcuni Club europei iniziano a monitorarlo, ma i più veloci a fiutare gli affari sono gli olandesi del Green-White Army. Così, dopo 5 gol e 9 assist in 59 presenze, lascia il proprio paese alla volta dell'Eredivisie, per accasarsi al Groningen.

Il Robben dei Balcani a Groningen

Kostić con la maglia dei Green-White Army (Fonte: Uncalcioalleconomia)

Kostić arriva nei Paesi Bassi nel 2012, per 1,25 milioni. Inizialmente viene aggregato alla seconda squadra, con cui mette a referto 7 centri in 18 presenze, in Beloften Divisie A. Debutta con la casacca bianco-verde il 21 ottobre dello stesso anno. Nella prima stagione, colleziona a malapena un'ora di gioco in prima squadra, ma dalla seconda si mette in mostra guadagnandosi un posto. Il serbo trova il primo gol contro il PSV, il 20 ottobre 2013. Tre settimane dopo, realizza una doppietta in trasferta. 

Kostić mette a referto complessivamente 12 reti e 9 assist in 34 gare. Questi risultati gli valgono i primi accostamenti pesanti: alcuni iniziano a paragonarlo al Robben dei Balcani. Nonostante le dichiarazioni di facciata, di natura mercantile, l'amministratore degli olandesi Hans Nijland lo vende per 6 milioni in Bundesliga al miglior offerente.

Il passaggio di Kostić allo Stoccarda

Kostić con la maglia dello Stoccarda (Fonte: Calciomercato.com)

Nel 2014, Kostić si trasferisce in Germania. Sceglie lo Stoccarda, dove è fortemente voluto dal DS Bobic. Arriva ventunenne, nella sessione estiva del mercato, per sostituire il partente Ibrahima Traorè. A ottobre, incanta con la maglia della nazionale serba, contribuendo all'eliminazione della Spagna U-21 (gol del definitivo 1-2 a Cadice, agli sgoccioli) nei Play Off di qualificazione agli Europei Under 21 del 2015. Per il primo centro in salsa tedesca occorre aspettare dicembre, quando arriva il gol contro il Magonza

Filip si mette in mostra con i Die Roten, che riescono a centrare la salvezza. La seconda stagione, invece, si conclude nel modo peggiore cioè con la retrocessione. Un risultato ulteriormente scottante, vista la tradizione del Club: cinque titoli nazionali (l'ultimo nel 2007), tre coppe di Germania, una supercoppa tedesca e due coppe Intertoto (una delle quali battendo il Perugia), con all'attivo anche due finali europee, entrambe perse. Per Kostić, bilancio non entusiasmante ma non negativo: 8 gol e 14 assist in 2 stagioni (59 presenze).

Kostić in vendita su Ebay

L'annuncio su Ebay per vendere Kostić (Fonte: LaRepubblica)

I tifosi lo mettono in vendita su Ebay per protesta, nella stagione conclusa con la retrocessione, dopo che – in accordo con la società – non si presenta al ritiro del precampionato. La base d'asta è alta, 20 milioni di euro: "Giocatore usato ma in buone condizioni. Acquistate subito" l'annuncio sul sito web. Nonostante alcune proposte dalla Serie A, Kostić decide di rimanere in Germania.

Il passaggio all'Amburgo

Kostić all'Amburgo (Fonte: ViolaNews)

Nel 2016, dopo la disfatta dello Stoccarda e i dissapori con la tifoseria, Kostić arriva – ventitreenne – nella squadra anseatica, disposta a sborsare circa 14 milioni per assicurarselo. Il presidente dell'Amburgo Dietmar Beiersdorfer ha la meglio sulla concorrenza del Valencia a suon di milioni. Le prestazioni individuali non saranno sufficienti a garantire il raggiungimento degli obiettivi sportivi collettivi. Anche sulle sponde nordiche, Kostić vivrà il dramma calcistico della retrocessione in Zweite Liga. Si tratterà di un risultato negativo storico per i teutonici. Cinque gol e un solo assist per Filip nell'ultima stagione anseatica, per un totale di 9 gol e 6 assist con la maglia del Dinosaurier.

L'aggressione a Kostić

Nell'estate dell'addio, oltre alla retrocessione, anche il coinvolgimento in un misterioso episodio di cronaca filtrato da alcune fonti giornalistiche locali, smentito a più riprese dai diretti interessati. L'ala serba sarebbe stata aggredita in un Night Club insieme ad altri conoscenti – tra cui il cugino minorenne e il fratello Stefan – da un gruppo di individui non meglio identificati, ipoteticamente riconducibili all'ambito Ultras. La testata locale Kurier avrebbe riportato la notizia di lesioni personali molto gravi subite dal più giovane della compagnia, salvato solo dall'intervento di Filip Kostić.

La consacrazione di Kostić all'Eintracht

Filip Kostić con la Launische Diva (Fonte: Tribuna.com)

Così, nel 2018, dopo aver sfiorato di nuovo l'approdo in Serie A, Kostić si trasferisce sulle rive del Reno. Arriva a Francoforte con la formula del prestito biennale oneroso (600 mila euro), con riscatto fissato a 6 milioni. Proprio l'allora tecnico Adi Hütter, adattandolo al proprio 3-4-1-2 come braccio di sinistra, lo reinventa tatticamente nell'attuale disposizione. Con Hütter, Kostić vanta 26 gol e 48 assist in 127 partite. Il 4 ottobre 2018 segna il suo primo gol europeo, nella vittoria contro la Lazio. Nel 2019 viene riscattato dalla "Launische Diva".

Quest'anno ha trascinato le Adler sulla cima dell'Europa League. I due momenti più alti sono stati la doppietta risolutiva – al Nou Camp – davanti ai 25mila tifosi tedeschi sopravvenuti per assistere la propria squadra in Catalogna e l'assist rifilato il 18 maggio scorso a Borré, nella notte andalusa che è valsa all'Eintracht la vetta d'Europa. Quest'anno Kostić ha trionfato, ma già nel 2019/20 aveva raggiunto le semifinali di Europa League, salvo uscire ai rigori contro il Chelsea di Sarri (futuro campione dell'edizione). Adesso, però, il serbo sente conclusa la sua esperienza sul Reno, dopo 33 centri e 63 assist in 168 presenze.

Il passaggio sfumato di Kostić alla Lazio

L'ultima stagione, finita in gloria, avrebbe potuto essere molto diversa a giudicare dalle premesse. La Lazio aveva provato a prenderlo insistentemente ad agosto 2021 e la trattativa si era protratta fino alle ultime ore del mercato. Il trasferimento nella Capitale sembrava in dirittura di arrivo, considerato l'accordo globale tra le parti, ma poi era clamorosamente saltato. Pronto botta e risposta e scambio di accuse tra le parti, e individuazione della fonte dello scandalo: presumibilmente un indirizzo mail errato

Kostić si era esposto: secondo la Gazzetta, aveva provato a forzare la cessione alla Lazio scioperando e disertando la trasferta della squadra a Bielefeld. La società lo aveva prontamente multato (pare per ben 50mila euro) e poi aveva disposto come linea guida il ripristino del rapporto con il proprio arciere. Lui, preso qualche giorno, ha ricucito con l'ambiente e con i tifosi. Alcuni, per incoraggiarlo, hanno esposto la sua maglia durante le partite.

Il futuro di Filip Kostic tra calciomercato e rumors

Negli anni è stato associato a numerosi Club italiani, vista la sua simpatia per il massimo campionato nostrano. Le squadre più vicine a prenderlo sono state Lazio e Inter, ma anche la Fiorentina si era seriamente interessata al suo ingaggio. Adesso, sembra la Juventus la squadra favorita ad aggiudicarsi le sue prestazioni, anche grazie alla presenza dell'amico e connazionale Vlahovic, nuova punta di diamante della Vecchia Signora. Amici, conoscenti e vecchie glorie del calcio serbo spingono Filip Kostić verso Torino: lui sembra apprezzare. 


Al momento, il giocatore ha congelato il rinnovo di contratto con i tedeschi, che vorrebbero adeguare il suo ingaggio estendendo l'attuale accordo, in scadenza nel 2023. Con una quindicina di milioni l'operazione può andare in porto. La trattativa sarà in discesa dal momento in cui i tedeschi prenderanno atto della volontà dell'esterno di lasciare la Germania per fare rotta verso l'Italia. Filip sente concluso il suo percorso con l'Eintracht, dopo la vittoria dell'Europa League.

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