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La Fifa ha aperto un nuovo ufficio nella Trump Tower

L'organizzazione calcistica rafforza la sua presenza negli Stati Uniti con una nuova sede nella Trump Tower. Tra diplomazia sportiva e interessi politici. 

Un rapporto sempre più forte, stavolta anche dal punto di vista fisico. Pochi giorni fa, infatti, la Fifa ha annunciato la prossima apertura di un ufficio, il secondo negli Stati Uniti, all'interno della Trump Tower a New York.

L'annuncio, si legge sul The Guardian, è avvenuto ai margini di un evento in cui la Coppa del Mondo per Club è stata esposta nell'atrio del grattacielo, alla presenza del Presidente Gianni Infantino, del calciatore brasiliano Ronaldo e di Eric Trump, figlio del Presidente degli Stati Uniti e Vicepresidente esecutivo della Trump Organization. "La FIFA è un'organizzazione globale e per essere globale bisogna essere locale, bisogna essere ovunque, quindi dobbiamo essere a New York - ha detto Infantino - Non solo per la Coppa del Mondo per Club FIFA di quest'anno e per la Coppa del Mondo FIFA del prossimo anno: dobbiamo essere a New York anche per quanto riguarda la sede dei nostri uffici. Grazie, Eric, grazie a tutti. Grazie, naturalmente, anche al presidente Trump."

Si tratta, dicevamo, del secondo ufficio Fifa in terra statunitense dopo quello aperto nel 2024 a Miami, che ospita la divisione legale dell'organizzazione e parte del personale responsabile dell'organizzazione della Coppa del Mondo per Club e della Coppa del Mondo del prossimo anno. "A nome mio, a nome di New York, a nome della Trump Organization e di tutti coloro che lavorano in questo edificio, vi vogliamo bene - ha detto Eric Trump nel suo discorso all'evento - Siamo onorati ed entusiasti di tutto ciò che la FIFA sta facendo".

Un passo in avanti importante nelle relazioni tra Fifa e Stati Uniti e, in particolare, tra Infantino e Trump, che sempre più spesso compaiono insieme, come l'incontro per la creazione di una task force per la Coppa del Mondo avvenuto nello Studio Ovale o come la visita in Qatar e in Arabia Saudita dello scorso maggio. Una visita che aveva portato a un ritardo di Infantino al Congresso Annuale della Fifa, in programma in Paraguay, con tanto di protesta da parte del presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, e della presidente della Football Association, Debbie Hewitt: "Il congresso Fifa è uno degli incontri più importanti del calcio mondiale, dove tutte le 211 nazioni si riuniscono per discutere questioni che riguardano lo sport in tutto il mondo. I nostri ospiti, la Federcalcio paraguaiana e i nostri partner della Conmebol, hanno fatto un notevole sforzo per ospitare così tanti delegati e li ringraziamo per la loro ospitalità. Ma cambiare il programma all'ultimo minuto per quello che sembra essere semplicemente un modo per assecondare interessi politici privati, non rende un servizio al calcio e sembra metterne in secondo piano gli interessi". Pronta la risposta del Presidente Fifa: "Come presidente, la mia responsabilità è prendere decisioni nell'interesse dell'organizzazione. Sentivo il bisogno di essere lì per rappresentare il calcio e tutti voi".

Lo stesso bisogno che si cela dietro all'apertura del nuovo ufficio alla Trump Tower. 

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