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Ep.1: La Serie A delle "otto" sorelle

Andiamo verso la seconda giornata di Serie A guardando i numeri della prima: nessun pareggio, tanti gol, attaccanti sciuponi, porte sbarrate. Ecco tutte le statistiche per capire meglio cosa è successo lo scorso turno. 

Nell'anno delle mille variabili, con il calciomercato aperto fino alla quarta giornata di serie A e il mondiale a novembre, la Serie A ha deciso di farci l'ennesimo dono: tutte le sette sorelle, più una, vincono la prima giornata di campionato.

Da dove deriva il nome sette sorelle?

Le sette sorelle devono il loro nome a un colosso della storia italiana, nonché fondatore di Eni, Enrico Mattei, il quale nel 1945 coniò questo termine per indicare le sette principali compagnie petrolifere, che durante il primo shock petrolifero tra il '40 e il '73 si spartirono il mercato del greggio.

Bisogna precisare però che l'origine del termine è un po' più datato, infatti nel 1928 presso il Castello di Achnacarry venne firmato, tra i rappresentati delle tre più grosse compagnie petrolifere del continente (Royal Duch Shell, Standard Oil of New Jersey e Anglo Persian Oil Company), un patto di "non concorrenza" sui prezzi del petrolio con una redistribuzione delle zone di estrazione. Poco dopo a queste tre aderirono anche altre quattro compagnie (Mobil, Chevron, Gulf, Texaco) andando a formare così le famose sette sorelle. A queste sette nei primi anni '50 provò ad aggiungersi Mattei con Agip, che però venne respinto, senza riuscire a farne parte in maniera diretta, ma vi trattò solo tramite condizioni di mercato indirette.

Tornando al calcio le nostre sette sorelle più una, attuali, sono: Juventus, Milan, Inter, Lazio, Roma, Fiorentina, Atalanta (che diventa l'ottava sorella) e Napoli, con quest'ultimo che va a sostituire lo storico Parma degli anni '90.

La tabella degli Expected Goals della prima giornata

 Serie A, le statistiche della prima giornata

La prima giornata ci regala due statistiche molto interessati.
Non c'è stato, infatti, neanche un pareggio, questo non accadeva alla prima giornata da ben 51 anni.
La seconda statistica interessante è che tutte le sette sorelle, a meno della Lazio, hanno vinto producendo almeno 2 xG e subendone meno di quanto hanno prodotto.
La Lazio invece, ha prodotto solo 0.71 xG e ha subito ben 1.60 xG, c'è da sottolineare però che i bianco celesti hanno giocato per 41 minuti in 10 contro undici.

Chi ha creato di più alla prima giornata è stato il Torino con ben 3.14 xG, l'unica squadra che ha creato più delle sette sopracitate.

La prima fra le neopromosse per xG prodotti (1.77) è la Cremonese. Il dato risulta ancora più interessante se si tiene conto che questi xG sono stati prodotti con un possesso palla pari al 25%, ma soprattutto che di questo 25% (circa 13 minuti) soltanto il 2% (circa 30 secondi) viene effettuato nella trequarti avversaria.

Viene naturale pensare che chi ha subito di meno è stato chi non ha preso goal quindi se prendessimo ancora in esame le sette sorelle dovrebbero essere Juventus, Atalanta e Roma ad aver subito meno xGA. In realtà considerando proprio gli xGA, la squadra ad aver subito meno è il Milan che mostra a referto 0.44 xGA, nonostante abbia subito 2 goal con 4 tiri in porta. La seconda di questa classifica è la Roma, la quale non ha subito goal e ha messo a referto 0.51 xGA con 2 tiri in porta.

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Dal 2014/2015 fino al 2018/2019, se valutiamo l'indice xG troviamo sempre sul podio il Napoli, tutto ciò sottolinea la mentalità offensiva della compagine partenopea guidata nel primo anno da Benitez, poi da Sarri e infine da Ancelotti/Gattuso.

 Le statistiche dei singoli: Zaniolo, Biraghi, Anguissa

Passando ai singoli il più sciupone di giornata risulta essere: Nicolò Zaniolo, con ben 3 Big Chance fallite seguito da Dybala con 2 big chance fallite. Entrambi con ben 4 tiri totali di cui solo uno in porta.

Il Crossatore di giornata è Cristiano Biraghi, alla pari di Di Marco per cross tentati, ma con la differenza che al primo ne riescono ben due in più (6).

I due con più big chance create sono stati Ricci e Lozano (2), mentre per Key Pass Biraghi è ancora in testa, infatti ne mette a referto ben 8, seguito da Lozano con 5.

Il premio diga di giornata va ad Anguissa, che intercetta ben 6 palloni e ne ruba 7, facendo tutto il lavoro sporco per il centrocampo del Napoli che mette in luce un'altra gemma: Lobotka che mette a referto 1 goal e 50/51 passaggi riusciti (98%), 8 Duelli vinti, 3 palloni rubati e 4 tackle vinti, un dominio del campo in lungo e in largo.

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Il modo di giocare di Georginio Wijnaldum sembra quasi un ballo, una danza, un movimento ritmico. E dopo Rotterdam, Liverpool e Parigi adesso può risuonare anche a Roma. 

 E fra i portieri?

Il numero maggiore di Parate è stato effettuato da Radu (8), il quale però porta con sé il peso dell'errore sul tiro/cross di Mandragora; forse il fantasma di Bologna è tornato in vigore, ma le due parate fatte, prima sulla punizione di Biraghi e poi sul colpo di testa di Milenkovic, non possono passare in secondo piano.

Secondo di questa classifica Falcone (7), che prende di tutto e viene beffato solo all'ultimo secondo da Dumfries.

Ultimo dato interessante, ben 3 partite hanno visto una squadra segnare dopo l'80', tutte e tre le squadre fanno parte delle "otto" sorelle e sono Inter, Fiorentina e Atalanta, anche se quest'ultima segna solo per consolidare il risultato.

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