Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo
Menu
Post Image

Cosa sta succedendo alle Green Brigade del Celtic?

Settore vuoto, seggiolini coperti e silenzio assordante a Celtic Park: l'assenza forzata della Green Brigade nel match europeo contro la Roma segna il punto più alto dello scontro tra il tifo organizzato e la proprietà del Celtic. Una frattura che va oltre il calcio. 

Le immagini arrivate da Glasgow, giovedì sera, hanno colpito più di mille cori. Le prime file del settore più caldo del Celtic Park deserte, un telo verde a coprire i seggiolini, bandiere sparite, sciarpe contate. In una delle partite più attese della stagione europea, contro la Roma, la Green Brigade non c'era. Non per scelta. La proprietà del Celtic ha vietato l'ingresso ai membri del gruppo organizzato degli Hoops, portando allo scoperto una tensione che covava da mesi.

Lo scontro tra tifoseria e club aveva già lasciato tracce evidenti: striscioni come "Sack the board", prese di posizione contro singoli membri del consiglio di amministrazione, un clima di contestazione sempre più esplicito. Nelle prime gare successive al divieto, alcuni membri della Green Brigade avevano sfidato il ban, entrando in altri settori dello stadio e facendo comunque sentire la propria voce. Contro la Roma, invece, il vuoto è stato totale.

Lo racconta questo articolo di Domani, che cita la versione ufficiale del club parlando di sicurezza. Nelle ultime settimane, secondo la società, alcuni esponenti della Green Brigade si sarebbero resi responsabili di episodi di violenza e intimidazioni nei confronti di dirigenti e addetti alla sicurezza. Accuse respinte dal tifo organizzato, che legge il provvedimento come un tentativo di isolamento e silenziamento. E soprattutto, la Green Brigade non è sola.

Attorno a essa si è coagulata un'intera galassia di tifosi, riuniti sotto l'ombrello della Celtic Fans Collective, una sorta di "sindacato del tifo" nato per rafforzare il confronto con la proprietà. All'inizio di dicembre, centinaia di sostenitori hanno marciato all'esterno dello stadio per protestare contro una dirigenza accusata di essere distante dalla propria base.

Il nodo, però, non è solo gestionale. La Green Brigade, attiva da 19 anni, è uno dei gruppi politicamente e socialmente più riconoscibili del panorama europeo. Un'identità che affonda le radici nella storia del Celtic e nel suo tradizionale carattere antirazzista. Striscioni contro omofobia, razzismo e fascismo hanno spesso segnato la curva, così come prese di posizione nette sul piano internazionale.

Il sostegno alla Palestina e a Gaza è diventato il fronte più esplosivo. Già prima del 7 ottobre 2023, i tifosi degli Hoops parlavano apertamente di genocidio; dopo quella data, le bandiere palestinesi sugli spalti hanno portato al bando di centinaia di tifosi per "comportamenti inaccettabili", a scontri durissimi con il club e a sanzioni Uefa. Da qui anche la nascita della campagna "Show Israel the Red Card", poi diffusasi in tutta Europa.

Nel frattempo, il campo racconta una stagione interlocutoria: secondo posto in Premiership e un'Europa League in bilico, con la qualificazione ai playoff ancora tutta da conquistare. Ma a Celtic Park, oggi, il tema centrale non è la classifica. È il futuro di un rapporto storico tra club e tifoseria che sembra sempre più vicino al punto di rottura. 

Sessismo in Terza Categoria: gli insulti all'arbit...
Annullati i Giochi della Speranza: in Italia si mu...
 

Commenti (0)

  • Non ci sono commenti. Inserisci un commento per primo.

Lascia un commento

Immagine Captcha

Accettando accederai a un servizio fornito da una terza parte esterna a https://mail.il-catenaccio.it/

Like what you see?

Hit the buttons below to follow us, you won't regret it...