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Chi è Marcos Senesi? Il centrale del Feyenoord che piace alla Roma

Considerato uno dei migliori prospetti del calcio argentino, El Gladiatòr Senesi è un centrale difensivo che sta attirando – ormai da un po' – le attenzioni di mezza Europa. Classe '97, compirà 25 anni il prossimo 10 maggio. E su di lui c'è anche la Roma.

In Eredivisie, è stato nominato miglior interprete del ruolo due stagioni fa. Abile in fase di costruzione, tecnicamente educato e prolifico, è pronto per un ulteriore step di crescita, verso i vertici del calcio europeo. Non sono poche le possibilità di vederlo in Serie A, a partire dalla prossima stagione.  

  Caratteristiche tecniche di Marcos Senesi 

Marcos Senesi è un centrale difensivo di circa 185 centimetri, schierato a sinistra nella linea a quattro. Mancino di piede, è abile nella costruzione dal basso e in fase di impostazione, fungendo da regista aggiunto. Al Feyenoord dal 2019, in 97 presenze, ha messo a referto 7 assist e 8 gol, a testimonianza della sua pregevole tecnica individuale. Tra i suoi punti di forza, oltre alla visione di gioco da centrocampista, ci sono le letture difensive: in particolare gli anticipi e le chiusure. I suoi interventi puntuali e puliti lo rendono uno dei difensori centrali meno ammoniti. Inoltre, si distingue nel gioco aereo, anche in fase offensiva. Si tratta di un giocatore rapido, soprattutto mentalmente. Ci sono, come ovvio che sia, anche margini di miglioramento. Senesi può crescere negli uno contro uno a centrocampo, dove ancora troppo spesso è saltato dai giocatori avversari più rapidi a campo aperto. Le sue doti di marcatore sono, infatti, esaltate dall'agilità negli spazi stretti, meno sulla lunga distanza. Spesso Senesi gioca in posizione avanzata per partecipare alla costruzione della manovra.

 Le origini di Marcos Senesi

Alluvione del 2015 a Concordia: 11 mila sfollati per l'esondazione dell'Uruguay (Fonte: LaPresse/Xinhua - Meteoweb.eu)

 Marcos nasce in Argentina, a Concordia (San Antonio de Padua de la Concordia). Questa parola richiama nelle menti di molti di noi la tragica vicenda dell'omonima crociera nelle acque tirreniche dell'Isola del Giglio, soprattutto dopo la recente e tragica disavventura di una nave diretta a Brindisi. Eppure, Concordia rievoca l'elemento dell'acqua anche in Sudamerica. Questa città è stata spesso sommersa dal fiume Uruguay che la attraversa. Questo Río ha un'altezza di circa 5 metri ma in alcuni periodi può triplicarla, inondando la zona (e provincia) dell'Entre Rìos (nome che la dice lunga sulla natura alluvionale di questo angolo di Argentina). Arrivato a Buenos Aires dodicenne, Senesi cresce calcisticamente nel San Lorenzo de Almagro (El Ciclòn), dove trascorre un decennio comprendendo anche l'esperienza nelle giovanili. L'esordio tra i professionisti, in Superliga argentina, è datato 2016 (questo è anche l'anno dell'esordio in Copa Libertadores). Senesi è tuttora molto legato al San Lorenzo: ha già dichiarato che prima di concludere la carriera, dopo l'Europa, proverà a tornare nella sua casa calcistica.

 Marcos Senesi, gli albori

Si è cimentato anche nel rugby, nel tennis e nel basket, e nel nuoto. Il calcio, però, è da sempre la sua passione. Nonostante ciò, chi lo conosce segnala che agli inizi non rapiva l'occhio: "era un ragazzo che per me non si distingueva, non era il diverso né era quella persona che dici si distingueva dagli altri" racconta Matías Cabral, suo allenatore al Salto Grande. Senesi ha giocato in quasi tutti i ruoli del reparto arretrato, compreso il portiere: siamo andati a un torneo provinciale con il Salto Grande e non so cosa fosse successo al portiere e ho detto "bene, vado in porta". Per me è andata molto bene, eravamo andati ai calci di rigore dove ne avevo parati diversi, eravamo campioni e l'allenatore mi ha detto "beh, diventerai un portiere", e io ho detto "sì, posso parare nel primo tempo e poi voglio giocare". Un giorno, però, Marcos si reca dal proprio allenatore e gli confida di non essere più a suo agio in porta. Così, viene schierato sulla fascia sinistra come terzino e finisce per essere un centrale difensivo, ruolo che ricopre tuttora con grande abilità.

Uno dei punti su cui i suoi estimatori concordano è che il ragazzo vanta notevoli doti caratteriali e mentali. Non solo per l'umiltà, la semplicità e la determinazione con cui è arrivato a imporsi, nonostante inizialmente non fosse visibile agli addetti ai lavori. Ma soprattutto per la fermezza con cui ha reagito ai rifiuti durante la sua breve carriera. Uno di questi è arrivato dal Boca Juniors: sono andato lì con mio nonno, e dovevo portare un certificato ma ce ne siamo dimenticati. Non mi hanno concesso di accedere al test, e mi hanno detto di ripresentarmi il giorno successivo, ma non sono più tornato". Qualcosa di simile è accaduto con l'Argentinos Juniors: Senesi è stato scartato dal selezionatore Fernando Batista. Bocha lo allenerà alcuni anni dopo, nella nazionale argentina U23: "abbiamo riso in seguito per quell'aneddoto… Bocha di solito mi dice "perché non ti ho fatto firmare?!" e io rispondo "beh, te lo sei perso..." I rapporti adesso sono ottimi e costanti.

È stato un amico di suo padre, in seguito, a portarlo al San Lorenzo, Club che lo ha lanciato. 

Marcos Senesi al San Lorenzo (Fonte: Pulpadigital)
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Nicolò Fagioli, il Rinascimento nel calcio - Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo

Il Rinascimento non è un'epoca, ma un temperamento, diceva il poeta Ezra Pound. Cosa c'è di rinascimentale nel temperamento di Fagioli? L'angelico sembiante con il suo chiaroscuro, l'essenza luciferina di chi illumina, di chi accende la luce del gioco con astuzia. La grazia e la beatitudine divina della statua classica. L'armonia come principio architettonico. L'uso diligente della geometria e della prospettiva nella visione di gioco. Il gusto per la proporzione e per l'equilibrio, nonostante il pregevole miniare. L'arcadico idillio fanciullesco. La pennellata dolce, la precisione scultorea, l'estro artistico. Il ricamo fiammingo e la perla. La riconciliazione. 

  Marcos Senesi e l'ambientamento in Olanda 

 Il Club di Rotterdam lo strappa alla concorrenza per 7 milioni più bonus, nel 2019.

All'arrivo Senesi è preoccupato dall'ambientamento in una realtà ben diversa dalla sua: "mi avevano detto che gli olandesi sono freddi, chiusi, che non ti fanno entrare in casa. Noi argentini siamo aperti, amichevoli e amiamo invitare ed essere invitati ai barbecue… Le porte di casa sono sempre aperte a chiunque, al di là del fatto che qualcuno possa essere stato conosciuto da due giorni". In Olanda Marcos teme per le sue passioni principali: il barbecue e il cinema. Con il tempo inizia ad abituarsi alla cultura olandese, e scopre che c'è ospitalità anche in questa terra climaticamente ostile, lambita dalle acque e dai venti del Nord: "mi è capitato di essere invitato a casa di amici olandesi a mangiare o a preparare un barbecue. Molti mi dimostrano che quanto mi è stato detto sull'Olanda non corrisponde al vero, ci sono anche persone molto cordiali".

L'impatto linguistico non è stato dei più semplici, perché inizialmente Senesi non aveva confidenza nemmeno con la lingua inglese: "si sono presi il tempo di capirmi, al di là dei mille errori che ho fatto. Oggi faccio battute in olandese e loro ne ridono. Mi siedo a tavola e anche se non dico una parola di olandese, cerco di capirli per dimostrare che sono interessato a imparare e a farmi coinvolgere dalla loro cultura". L'ambientamento di Senesi procede anche a livello calcistico e sportivo. Il calcio argentino è più fisico e permissivo: in Olanda una spinta è fallo, ma sono un difensore abbastanza pulito e di solito non ricevo molti cartellini gialli. Le differenze tra le due dimensioni calcistiche riguardano anche il ritmo di gioco e gli impianti sportivi. In Olanda il calcio è più dinamico e il pallone viaggia in modo diverso. Inoltre, come rivela lo stesso Marcos, quello olandese è un calcio più tattico e ordinato del futbòl argentino, e la qualità dei campi di gioco alza il livello.

In Olanda hanno girato un documentario su Senesi, El Gladiatòr, trasmesso da Disney Plus, che ne ripercorre le orme dall'Argentina fino ai Paesi Bassi. Questo soprannome gli è stato conferito dal padre, per lo spirito di abnegazione mostrato nei momenti più difficili e per l'attitudine alla lotta, in campo e fuori. Marcos è un vero e proprio guerriero calcistico. 

Marcos Senesi con la maglia del Feyenoord (Fonte: footballnapolinews.it)

 Marcos Senesi e la Selección

Finora è sceso in campo solo con l'U23 albiceleste. Desidera ardentemente far parte della nazionale maggiore e lavora per essere chiamato: "ogni volta che arrivano le Qualificazioni, ho l'illusione di esserci. So che l'occasione arriverà e cercherò di sfruttarla al meglio, ho fiducia in questo. La decisione non è mia, ma spero di avere la possibilità di mostrarmi prima del Mondiale. Sento di essere molto preparato per arrivare e fare il passo verso la Nazionale. Ho fatto le cose bene e ho la fiducia per lottare per una posizione…"

Il Ct Lionel Scaloni, per sua stessa ammissione, lo considera tra i primi 50 giocatori argentini e ne monitora i progressi. In particolare, ne sta apprezzando la continuità raggiunta. Senesi, poi, ha uno sponsor di eccezione in nazionale: un suo idolo a cui peraltro molti lo paragonano con le dovute proporzioni: Walter Samuel. Il giovane centrale difensivo racconta di avere un buon feeling con The Wall: "mi ha detto che mi vedevano bene e mi stavano seguendo, che ero migliorato molto e l'occasione stava per arrivare. Devo solo lavorare e aspettare quella chiamata…"


 Il futuro di Marcos Senesi, tra Roma e Premier League

Il contratto con il Feyenoord è in scadenza nel 2023. Il valore residuo del cartellino ammonta a una decina di milioni. Questo lo rende un ottimo investimento per numerosi Club europei. A ciò, si deve aggiungere che Senesi gode dello status di comunitario, in virtù del passaporto italiano: i bisnonni erano originari della penisola. Proprio dalla Serie A, proviene gran parte delle avances finora recapitate sulla scrivania del suo procuratore. Le squadre più interessate a Marcos sono il Napoli (per sostituire Koulibaly o, ancor meglio, per sigillare la linea difensiva), la Fiorentina (che potrebbe dover rimpiazzare Milenkovic al fianco di Quarta, ricomponendo la futura coppia centrale dell'Argentina), la Lazio di Sarri, e il Milan alle prese con il rinnovo di Romagnoli. L'ingaggio richiesto (circa 2,5 milioni) è compatibile con i parametri salariali di questi Club, così come il costo del cartellino. La Serie A e in particolare la Roma, tuttavia, deve guardarsi dalle insidie rappresentate dalle squadre spagnole e inglesi. Aspettare che il contratto raggiunga la scadenza può rappresentare un pericolo: si potrebbe innescare un'asta al rialzo sulle commissioni da versare agli agenti, o sull'ingaggio del giocatore.

Lui è del tutto concentrato sulla stagione in corso con gli olandesi: "con la velocità dei social network, ricevi messaggi dai tuoi amici che ti chiedono "ehi, guarda questo, che succede, dimmi" e la verità è che non ho niente, solo voci… Mi allenerò con il Feyenoord e la mia mente è vincere la partita di domenica e quella di giovedì. Giochi ogni tre o quattro giorni e non hai tempo per pensare ad altro…". Tradotto: appuntamento alla prossima estate.

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