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Tre cose belle da Roma Femminile - Inter

Nona vittoria di fila per la Roma Femminile, che batte 2 a 0 l'Inter e sfrutta il passo falso della Juventus Women portandosi a -3 dalla vetta.

Continua a vincere la Roma Femminile, che nel posticipo della 15esima giornata di Serie A batte 2 a 0 l'Inter con una prestazione autorevole.
Le reti portano la firma di Andressa, che sblocca la gara sul finire del primo tempo grazie a un calcio di rigore concesso per un fallo di Karchouni su Elisa Bartoli, e poi di Giugliano, che inventa un tiro incredibile dai 25 metri. La squadra giallorossa sfiora anche il tris prima con Haavi e poi con Serturini, che intorno all'ora di gioco prende il palo dopo un'azione personale.

"Era una partita difficile, lo sapevamo. Era fondamentale fare tre punti, siamo troppo felici" ha detto Andressa al termine della partita, sicura e glaciale come quando si è presentata sul dischetto. "Lo tiro sempre. Sono felice di segnare e di aiutare la squadra. Era una partita importante. Stiamo giocando tanto bene insieme. Credo che oggi sia stata una bellissima partita".

Una partita che segna la nona vittoria consecutiva per la Roma Femminile e che lascia un segnale importante per il campionato. Anzi, tre. Eccoli.
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Emilie Haavi, il vento che viene dal nord - Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo

Veloce, tecnica, spietata. Emilie Haavi, la nuova attaccante della Roma Femminile ha fame di successi e dopo aver vinto tutto in Norvegia adesso vuole farlo anche in Italia

 1 La gara perfetta

Quella vista al Tre Fontane è stata una Roma decisa, sicura, consapevole della sua forza anche contro un avversario top con l'Inter. Una vittoria in cui c'è tutto: la squadra e il singolo, la testa e il cuore, l'agonismo e la tattica. Una Roma affamata, mai sazia neanche sul 2 a 0. "La partita perfetta non esiste, ma è stata una grande partita - ha spiegato il mister Alessandro Spugna al sito del club - Non avevamo avuto tanto tempo per preparare una gara così importante e difficile. Le ragazze hanno gestito il match con intelligenza. C'era da controllare tanti momenti. Con qualità e intelligenza. Manuela ha fatto un gran gol e la cosa ci ha aiutato. La cosa bella è che l'Inter non ha praticamente mai tirato in porta".

Fondamentale è stato l'approccio alla gara: se nelle ultime uscite stagionali la Roma Femminile è sempre, o quasi, andata sotto di un gol per poi reagire e rimontare, oggi contro l'Inter è scesa in campo sicura e pronta. "Ed è sintomo che stiamo crescendo come squadra. Ho chiesto di prestare attenzione a tutto, a qualsiasi dettaglio. Anche una rimessa laterale".

 2 La classifica

Sabato si era concluso con un pareggio tra Sassuolo e Milan e già in molti pregustavano l'approdo in un secondo posto in solitaria per la Roma Femminile. Poi oggi è arrivata un'altra notizia, dallo Stadio Comunale di Petroio, dove le Empoli Ladies hanno fermato la Juventus Women: 2 a 1 il risultato, con reti di Monterubbiano e Prugna per le padrone di casa e di Boattin per le ospiti. Prima sconfitta in campionato per le bianconere, che adesso distano dalla Roma solo tre punti.


Con lo scontro diretto di Torino la prossima settimana. "Non dobbiamo pensare a cosa fa la Juve, dobbiamo pensare a cosa fa la Roma - ha spiegato ancora Andressa - Se loro sbagliano, è buono per noi. Ma se non succede, dobbiamo sempre entrare in campo per vincere". Non nasconde l'emozione della gara contro la Juve invece Alessandro Spugna: "Sarà una bella situazione, bella da vivere, uno scontro diretto, un big match. Lo prepareremo con la massima attenzione. Intanto, come detto, godiamoci il momento".

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Le origini del calcio femminile in Italia con le "Giovinette" che sfidarono il Duce - Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo

"Se c'è uno sport che la donna non dovrebbe praticare, esso è proprio il giuoco del calcio" scriveva la rivista "Lo Sport Fascista" nel dicembre 1931. È con questa citazione che si apre il romanzo storico "Giovinette – Le calciatrici che sfidarono il duce" di Federica Seneghini e con un saggio di Marco Giani, edito da Solferino.

 3 Il cellulare

Ci sia concessa qui una piccola licenza personale. La partita della Roma Femminile di oggi non l'ho seguita dal Tre Fontane e per impegni personali non ho potuto neanche seguirla in diretta. L'ho recuperata dopo, ma non è questo l'importante. La cosa bella è quella che è accaduta al 40esimo minuto non della partita ma del pranzo di compleanno in cui mi trovavo, in cui mi avevano incastrato. Nel ristorante non c'è televisore e non il cellulare non prende, il WiFi va lentissimo. Ma a un certo punto sento l'esigenza fortissima di sapere che fa la Roma, di sapere quanto sta. Ecco, per molti potrebbe sembrare niente, per me invece è molto. Le ragazze di questa squadra emozionano, trascinano, attirano l'attenzione. Ti costringono a seguirle, con il loro impegno, con la loro passione e, ovviamente, anche con i loro risultati. Qualche mese fa i risultati della Roma Femminile erano qualcosa che leggevo in fretta, con interesse, sì, ma con poco trasporto. Qualche anno fa neanche esistevano. Oggi invece sono un'esigenza. E un'emozione. E questa è la vittoria pià grande.


Fonte foto cover: Roma Femminile Twitter

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