Nel giorno in cui Agostino Di Bartolomei avrebbe compiuto 70 anni, l'iniziativa dell'Associazione che porta il suo nome per rendere lo sport accessibile a tutti.
"Dodici anni e un cuore pieno di paura". Nino, il protagonista de La leva calcistica del '68, è descritto così da De Gregori. Le spalle strette, il passo da uomo, le scarpette di gomma dura. E poi la paura, che dentro i nostri giovani c'era all'epoca e c'è oggi. C'è la paura e ci sono i sogni, c'è l'ansia e c'è la speranza, c'è il timore e c'è la passione. Agostino Di Bartolomei lo sapeva bene ed è per questo che una volta lasciato il calcio aveva iniziato a lavorare con i bambini, con i ragazzi, nella sua Castellabate. E' per questo che nell'introduzione del suo Manuale di calcio, pubblicato nel 2012 grazie alla Fandango e al figlio Luca, si rivolge proprio ai ragazzi, per "far conoscere quelle poche e utili nozioni che possono aiutare a trovare quella semplicità di gioco che secondo me è la chiave di questo sport meraviglioso".
Oggi Agostino Di Bartolomei avrebbe compiuto 70 anni ed è per celebrare questo giorno che su Il Romanista hanno raccontato quanto per il calcio e per i ragazzi sta facendo l'Associazione di Promozione Sociale e Sportiva che porta il suo nome. "Se vogliamo dare un primo numero oggi - racconta al quotidiano la segreteria generale dell'associazione Federica Cicchinelli - possiamo affermare di aver contribuito alla pratica sportiva di 19 famiglie della nostra città: 13 ragazzi e 6 ragazze". Un progetto che parte dalla collaborazione con il Censis e Giulio De Rita, ma anche l'AIC, Pensiero Scientifico Editore, Uround, associazioni del territorio e istituzioni. Un progetto che mira ad abbattere la barriere economiche e di classe per l'accesso allo sport e che ha l'obiettivo di avvicinare sempre più ragazzi e ragazze alla pratica sportiva. Secondo i dati 2023 del report "OKkio alla SALUTE", l'Italia è il peggiore paese OCSE per quanto riguarda la sedentarietà dei bambini: il 94,5 di chi ha tra gli 11 e i 15 anni non raggiunge un adeguato livello di attività fisica mentre i bambini in sovrappeso sono oltre il 19% (seconda dietro la Spagna). Le regioni con le statistiche più alte sono tutte al Centro-Sud: Campania, Calabria, Molise, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Sicilia, Lazio.
A pesare, ovviamente, è anche la dimensione economica. L'Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha rilevato un aumento medio di quasi 16 punti percentuali rispetto al 2022 per quanto riguarda i costi di corsi e attrezzatura. Per una famiglia iscrivere il proprio figlio o la propria figlia a nuoto costa in media 1.053 euro all'anno, 962 euro per il tennis e 910 euro per il calcio. Lo sport più economico? La pallavolo, che supera comunque i 640 euro.
Per questo l'iniziativa dell'Associazione Di Bartolomei è importante. "I ragazzi hanno prima provato e poi scelto cosa praticare all'interno di strutture e di scuole calcio, basket, ginnastica, pallavolo e nuoto - spiega Claudio Daguanno, del direttivo dell'Associazione - hanno già tutti iniziato e questa prima tranche andrà avanti fino all'estate".
Un bel modo di ricordare Ago. E per mettere in pratica quello che lui avrebbe voluto fare.




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