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3 cose da Roma Fiorentina

Insomma, dove eravamo rimasti? "Il solco è tracciato, riprendiamo da dove abbiamo lasciato" ha scritto la Curva Sud al momento dell'ingresso in campo. E la Roma riparte come aveva concluso: con una vittoria, stasera netta, rotonda, bellissima, contro la Fiorentina, una squadra rivoluzionata dal mercato ma ancora indietro in termini di coesione e di meccanismi. Meccanismi che invece conosce benissimo la Roma di Gasperini, apparsa sicura di sé, convinta, consapevole dei propri mezzi e della propria forza. E che è stata trascinata da un Dybala e un Malen in stato di grazia.

Partiamo proprio da loro allora, per riprendere la nostra rubrica: le 3 cose da Roma-Fiorentina.

Paulo Dybala, protagonista di Roma Fiorentina

 1. Dybala e Malen

Tre assist l'uno, tre gol l'altro. Una partita straripante dell'argentino, letteralmente perfetto, divino nei movimenti, nelle scelte, affamato come mai prima. La stessa fame che ha dimostrato ancora di avere Malen: rapace, potente, spietato.

A colpire, di Dybala, è soprattutto la condizione fisica: la Joya è tirata a lucido, e anche Gasperini lo aveva detto in conferenza stampa, raccontando un ritiro estivo vissuto a grandi livelli, a grande intensità. Quella che hanno messo in campo per tutta la partita, suggellando un feeling che può essere davvero determinante.

Un pensiero, infine, a Koeman, allenatore della nazionale olandese: Malen ce lo godiamo noi, tranquillo.

 2. L'esordio di Lulli

I giovani ci sono, serve solo il coraggio di farli giocare. E la partita di stasera di Emanuele Lulli ce lo conferma. Attento, composto, sicuramente emozionato per la prima assoluta tra i grandi, davanti a 67 mila persone. Eppure propositivo, concentrato in fase difensiva e sempre presente in quella offensiva. La Roma ha un giocatore in più.

Ottimo esordio di Emanuele Lulli in Roma Fiorentina

 3. I cambi dalla panchina

La rosa della Roma è incompleta, lo sappiamo. Lo ha detto anche Gasperini, che aspetta ancora due acquisti (uno sarà Oosterwalde, in arrivo domani nella capitale). Ma i cambi di stasera ci fanno capire che la squadra sta crescendo: Soulé, Pisilli, Koulierakis, El Aynaoui, Castro. Giocatori forti, che possono essere titolari, che saranno protagonisti. In attesa di un ultimo sforzo dal mercato, magari con un esterno d'attacco: quell'esterno sinistro di piede destro che tanto piacerebbe a Gasperini.

 Bonus track: e Rodrigo Mora?

Lanciato titolare dopo giorni di ballottaggio, Rodrigo Mora ha fatto subito vedere di che pasta è fatto: tanta tecnica, tanta imprevedibilità, stessa lingua di Dybala e Malen, ancora poca conoscenza di meccanismi e posizione (come è logico che sia), ma qualità importanti. Come ha ribadito anche Gasperini:

"Siamo di fronte a un talento straordinario, un ragazzo che è chiaramente in evoluzione e in crescita, che ha personalità. Ogni volta che tocca la palla succede qualcosa di bello. Per le caratteristiche che ha è anche resistente, ha valori atletici di livello, è duttile, può giocare a destra, a sinistra. Fa calcio. C'è da lavorare anche con lui, certo, è entrato in una squadra da 5 giorni. Ma ci darà delle grandi soddisfazioni."

E se non fosse stato per De Gea, sarebbe stato un esordio con gol

Ma possiamo aspettare la prossima settimana. 

Chi è Emanuele Lulli, il terzino scelto da Gasperi...
 

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