Allo Stirpe di Frosinone la Roma affronta il Neom Sports Club, simbolo sportivo del megaprogetto urbanistico dell'Arabia Saudita.
Sabato 16 agosto alle 17:00 la Roma affronterà in un'amichevole al Benito Stirpe di Frosinone il Neom Sports Club, squadra saudita emergente appartenente alla Saudi Pro League. Sarà l'ultimo test precampionato dei giallorossi prima dell'esordio in Serie A. I biglietti sono già disponibili tramite i canali ufficiali e l'amichevole Roma Neom sarà visibile su Sportitalia.
La squadra della "città che non c'è"
Il Neom SC prende il nome da NEOM, non da una città esistente: si tratta di un megalomane progetto urbanistico ancora in fase di costruzione. Intanto, la squadra disputa le sue partite casalinghe a Tabuk, distante circa 150 km dall'area in cui sorgerà la città.
Da Al-Suqoor al Neom Sports Club
Fondato nel 1965 come Al-Suqoor Club, il club ha militato nelle divisioni inferiori fino al 2023, quando è stato acquisito dal Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano saudita. Venne così trasformato nel Neom SC, con due successive promozioni fino alla Saudi Pro League per la stagione 2025–26.
Il Neom Sports Club è gestito direttamente dalla società legata al progetto NEOM, controllata dal Public Investment Fund. Il presidente è Meshari Al-Motairi e l'allenatore attuale è Christophe Galtier, tecnico francese di grande esperienza, che ha già allenato il PSG. Tra i protagonisti in campo figura l'attaccante Alexandre Lacazette.
Dietro al Neom SC: il progetto urbanistico NEOM e The Line.
NEOM è una città di fondazione annunciata nel 2017 dal principe ereditario Mohammed bin Salman. Si svilupperà su un'area di circa 26.500 km² nella provincia di Tabuk, sul Mar Rosso . A comporla saranno diverse aree tematiche: la "città lineare" The Line, Oxagon (zona industriale), Trojena (area sciistica) e Sindalah (isola-resort).
The Line è forse l'aspetto più visionario: una città lunga fino a 170 km, alta 500 m e larga 200 m, pianificata senza auto e alimentata da energia rinnovabile, attraversata da un treno ad alta velocità che consente di raggiungere ogni punto in 20 minuti. Tuttavia, il progetto ha subito ritardi: entro il 2030 si prevede di completare solo un piccolo tratto di circa 2,4 km, con una densità abitativa molto inferiore a quella inizialmente prevista.
Neom sarà autosufficiente e punta a essere una smart city alimentata esclusivamente da energie rinnovabili, elemento centrale della Saudi Vision 2030, con uno sguardo verso turismo, tecnologia e decarbonizzazione. Tra le infrastrutture previste c'è anche uno stadio da circa 46.000 posti, parte integrante del tessuto urbano di The Line, progettato per ospitare gli eventi del Mondiale 2034 .



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