Mini guida per neogenitori sui migliori cori della AS Roma da usare come ninna nanna per addormentare la prole.
Al corso preparto ci avevano detto che avremmo potuto far ascoltare canzoni e melodie al bambino dentro la pancia così le avrebbe riconosciute una volta nato. E, magia, si sarebbe calmato. È così che ho iniziato a cantare Roma Roma Roma a una pancia sempre più grande, diventata un melone, una papaya e infine un cocomero secondo l'applicazione sul cellulare. Ovviamente non mi sono limitato a questa: ho provato anche con Grazie Roma, Che c'è, Mai sola mai. Le stesse canzoni che abbiamo inserito nella playlist da usare durante il parto (una stranissima playlist fatta di Venditti e Meganoidi, Pinguini Tattici Nucleari e Marracash, De Gregori e Coez).
Così ero sicuro: alla prima notte insonne mi sarebbe bastato cantare l'inno della Roma.
Il problema della teoria, però, è che poi c'è sempre la pratica. E non funziona quasi mai. Così, alle 3 di notte di una neanche troppo calda notte estiva, mentre finivo le melodie disponibili, ecco l'illuminazione. O meglio: la salvezza. Un coro, il n.1 nella classifica che troverete in questo articolo, che avrò cantato tante volte allo stadio e mai, di certo, alla pancia di mia moglie. Un coro che ancora oggi ci salva nei momenti più difficili. Un coro semplice, con poche, pochissime parole, ma con i suoni giusti, con il ritmo adatto, con la melodia perfetta.
Un coro che da questo agosto ci parla di due cose bellissime: di Roma e di mio figlio (che dorme)
5) Dammi i 3 punti
Dammi i tre punti!
Non chiedermi niente, dimmi che
hai bisogno di me!
Tu sei sempre mia,
anche quando vado via,
c'è solo l'A.S.Roma per me!
Coro movimentato, ben ritmato, nato nel 1999 sulle note di Tu sei l'unica donna per me di Alan Sorrenti. Il coro è un inno al risultato aldilà del gioco, i 3 punti come unica aspirazione, come unico obiettivo, come unica necessità, per crescere figli risultatisti che poco concedono al leziosismo e al calcio barocco. Coro che dà il meglio di sé di giorno, ottimo per il riposino pomeridiano, da affiancare a una vigorosa cullata in braccio, meglio se verticale.
4) Noi t'amiamo e t'adoriamo
Forza Roma
Forza Roma
dalla curva si alzerà
noi ti amiamo e ti adoriamo
siamo del Commando Ultrà
Coro amarcord per neonati nostalgici del Commando Ultrà e dei magici anni 80. Le note sono quelle della celeberrima Oh My Darling, Clementine, ballata folk made in USA, scritta in metro trocheo di derivazione classica, attribuita a Percy Montrose nel 1884. Ritmo calmo, che concilia e rilassa, ma che non disdegna un leggero movimento. Particolarmente apprezzate le parole tronche, con accenti regolari e cadenze che accompagnano bene la melodia, nonché l'allitterazione della m. Coro che si può usare come ninna nanna anche stando seduti.
3) Quando al ciel si alzeran le bandiere
Quando al ciel si alzeran le bandiere
E i tamburi a suonar torneran
un sol grido allor s'alzerà
Roma vinci ancor per gli Ultrà
Rimaniamo negli anni 80 ed entriamo nel podio dei migliori cori della AS Roma da usare come ninna nanna. Ancora scelta amarcord per un coro che ha ormai 40 anni e che porta ancora la firma del Commando Ultrà. Da segnalare la variante, all'ultimo verso, "Roma vinci per noi, per gli ultrà" che però non altera una melodia che garantisce ottima resa in termini di sonno del lattante.
La storia del coro è da ricercare nel film western del 1935 Tumbling Tumbleweeds, che tra le musiche contempla anche una splendida "That Silver Haired Daddy of Mine" che tornò in auge negli anni Settanta con Johnny Cash. Canzone bellissima, dolce e triste, che, guarda caso, un figlio dedica al padre, ormai anziano:
If I could recall all the heartaches
Dear old daddy, I've caused you to bear
If I could erase those lines from your face
And bring back the gold to your hair
Le parole perfette, insomma, per ricordare notti bianche passate ai piedi di una culla.
2) Alè Alè Alè La Roma
Alè Alè Alè La Roma
La SUD non ti lascerà mai sola
In casa e in trasferta grida ancora
Alè Alè Alè La Roma
Oh-Oh Oh-Oh Oh-Oh Oh-Oh
Dai Roma vinci per noi
Torniamo agli anni 2000, precisamente alla stagione 2008/09, per un coro in grado di spegnere, letteralmente, il neonato. Cantato per la prima volta in occasione di un Udinese Roma (risultato finale: 3 a 1 per i friulani, per la cronaca), riprende il famosissimo coro della Bombonera "E dale dale, dale dale dale, dale Boca…." che i tifosi gialloblu sono in grado di intonare, tra gli squilli di tromba e i rulli dei tamburi, per più di due ore. A voi basterà meno per addormentare il vostro pargolo. O almeno ve lo auguro.
1) Ale ale Roma alè
Ale ale Roma alè
Ale ale Roma alè
Ale ale Roma alè Ale Roma alèèèè
a pari merito con
Roma alè Roma alè Roma alè
Roma alè Roma alè Roma alè
Poche parole, per un coro che guarda all'essenziale e garantisce massima resa. Poche parole, la più importante, Roma, e una semplice interiezione esercitiva di azione, alè, che possono essere sostituite con il classico "Nananana" oppure con un leggero "sshh" ritmato. Coro che come ninna nanna si presta a qualsiasi posizione e che può essere utilizzato come calmante anche in caso di coliche, lavaggi nasali, cambi del pannolino e bagnetti particolarmente movimentati.
Solo due possibili controindicazioni. La prima: una volta che vi sarete accorti che funzioneranno li avrete in mente per tutta la giornata. La seconda: vostro figlio o vostra figlia, quando andrà allo stadio, potrebbe addormentarsi in Curva Sud.
Ma è un rischio che è bene correre.



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