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Cosa è successo ad Alessandro Florenzi?

L'ex capitano della Roma, Alessandro Florenzi, sta per passare al Milan a titolo definitivo per una cifra vicina ai 3 milioni di euro. Eppure tempo fa la sua valutazione era almeno di 40 milioni. Cosa è successo nel frattempo? 

È il minuto 30 di Roma Barcellona, partita valida per la fase a gironi della Champions 2015-2016. Florenzi recupera palla sulla sua trequarti  e corre sulla fascia. Aumenta la falcata, parte Dzeko, c'è la possibilità di un contropiede. L'esterno romanista guarda la porta difesa da Ter Stegen, che è leggermente fuori dai pali, e lascia partire un pallonetto di 55 metri. Gol. "Cosa abbiamo visto?" si chiede Sandro Piccinini in telecronaca "Florenzi-magia!".

In quel momento la valutazione economica del terzino fa un balzo verso l'alto: 20 milioni di euro. Ieri è stata invece data l'ufficialità del suo passaggio al Milan: 1 milione per il prestito, 4 per il diritto di riscatto. Cos'è successo ad Alessandro Florenzi? Come si è arrivati a un crollo simile, messo fuori rosa dalla Roma, snobbato da Valencia e Paris Saint-Germain? Per capirlo bisogna cercare in diversi posti. Leggere le simpatie da tifosi, pesare gli equilibri di spogliatoio e provare a guardare Florenzi per quello che è stato realmente. Innanzitutto un patrimonio della squadra giallorossa, uno dei prodotti più genuini del suo vivaio, un "figlio di Roma", un capitano, un giocatore in cui rispecchiarsi, il "bello de nonna". Poi c'è il punto di vista tecnico: Florenzi è un Campione d'Europa, ha oltre 279 presenze e 28 gol con la maglia giallorossa. È un classe 1991, ha quei 30 anni che a questo punto vogliono dire esperienza e sicurezza, è un calciatore duttile, capace di fare tutta la fascia destra e, all'occorrenza, anche il terzino sinistro. Con Conte, in nazionale, era l'esterno perfetto del centrocampo a cinque. Con Zeman e Garcia giocava sulla trequarti (e col tecnico francese metterà a segno 8 reti stagionali, il suo record personale). Con Spalletti è il titolare a destra nella difesa a quattro.

Ed è proprio all'inizio della stagione 2016-2017 che arriva un primo, grande spartiacque nella carriera di Florenzi. Durante la partita col Sassuolo, ad ottobre, si rompe il legamento crociato anteriore. Come se non bastasse, non appena rientrato, durante un allenamento con la Primavera, il crociato torna a spezzarsi. È un calvario. Un calvario da cui però Florenzi esce anche più forte. Il ritorno in campo coincide con l'inizio della stagione 2017-2018, il valore di mercato di Florenzi, secondo Transfermarkt, è di 25 milioni di euro. Per il nuovo allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, il terzino destro della squadra è lui. È lui anche il vice capitano della squadra, dopo l'addio di Totti. A fine stagione saranno 42 presenze. E un valore di mercato per il terzino, che allora ha 27 anni, di 30 milioni di euro. È questo il punto più alto della sua quotazione. E da qui inizia a scendere.
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"Uno di noi", la Roma prova a riportare a casa Davide Frattesi - Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo

Il calciomercato è appena iniziato ma Josè Mourinho ha già le idee chiare: per il centrocampo della Roma serve Davide Frattesi. 

 Florenzi da "Bello de nonna" a "Trenta denari" 

Qualcosa infatti ha iniziato a rompersi, nel rapporto tra Florenzi e Roma, intesa come società e come tifoseria. Il primo smacco risale al 28 gennaio 2018. La Roma perde, in casa, contro la Sampdoria. Lo stadio fischia, la Curva chiede ai giocatori di presentarsi sotto la curva. Nainggolan inizia ad incamminarsi, poi Florenzi (che in quella partita aveva anche sbagliato un rigore) lo richiama. Tutti negli spogliatoi. "Tutta la squadra sarebbe andata sotto la Curva per prendere i fischi che ci meritavamo, purtroppo c'è una regola che lo vieta" ha spiegato terzino. Poi è esplosa la questione contratto. La proposta della Roma, le richieste di Florenzi, il pressing di Inter e Juventus. Una trattativa che andava per le lunghe e che è esplosa il 9 luglio 2018, in occasione dell'amichevole estiva contro il Latina, quando dagli spalti i tifosi hanno iniziato a intonare: "Togliti la fascia, Florenzi trenta denari".
Alla fine il rinnovo è arrivato, 2.8 milioni netti più bonus fino al 2023, ma la cicatrice non si è mai ricomposta. Soprattutto perché la nuova stagione, quella in cui il ragazzo di Vitinia avrebbe dovuto raccogliere la fascia da capitano lasciata da De Rossi, si apre tra voci di mercato e titubanze tecniche. E soprattutto con un Paulo Fonseca che in tutta la prima parte della stagione lo utilizza col contagocce.
Il valore di mercato inizia a scendere e la storia inizia a essere quella che conosciamo. Il prestito, secco, a Valencia. Poi quello al Paris Saint-Germain, con i francesi che pagano 500 mila euro per il prestito oneroso, fissando a 9 milioni il diritto di acquisto. "Il Valencia mi fece da parte per motivi economici. Il Psg ha preso Hakimi al mio posto, la Roma ha scelto due anni fa: si è trattato di una scelta, secondo me non tecnica. Io l'ho accettata a malincuore. Non è una sfiducia nei confronti del giocatore, io ho messo un ennesimo punto sulla Roma. Per quello che mi riguarda farò parlare il campo". Così ha spiegato Florenzi, durante la presentazione ufficiale in casa Milan. Proprio negli stessi minuti in cui, a Trigoria, Mourinho rispondeva a una domanda su di lui: "Spero che a Milano possa essere felice, ho parlato con lui è nella sua testa era chiaro che volesse andare via". Parole e racconti di una storia che, forse, è arrivata al capitolo conclusivo. Quella tra Florenzi e la Roma. Di quel che poteva essere e invece non è stato.

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Buon viaggio, Roma
Parola di Josè
 

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