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Benedetta Glionna, l'arma per l'Europa della Roma Femminile

Continuiamo la scoperta delle calciatrici della Roma Femminile. Oggi parliamo di Benedetta Glionna, attaccante classe 1999 autrice di una fantastica doppietta nell'ultimo turno contro il Sassuolo. 

Il primo gol ufficiale messo a segno da una calciatrice al Tre Fontane è stato quello di Benedetta Glionna. C'è solo un problema: quando l'ha fatto, addosso non aveva la maglia della Roma. I colori erano quelli della Juventus, la stagione quella 2018-2019, quella dell'esordio della squadra giallorossa, e l'attaccante aprì le danze alla mezz'ora in un match che finì 0 a 4 per le ospiti.

Da quel momento sono passati quattro anni, quattro come le magliette cambiate da Benedetta Glionna che dopo la Juventus girerà tra Verona ed Empoli, prima di arrivare dalla parte giusta del Tre Fontane: quella dello spogliatoio di casa, quella della Roma. 

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Paloma Lazaro, dal calcetto a ricreazione ai gol con la Roma Femminile - Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo

L'Estadio Vicente Calderon, a Madrid, non c'è più. L'hanno demolito nel 2017, per trasferire l'Atletico al Wanda Metropolitano. Il balcone della casa di Paloma Lazaro, invece, c'è ancora. Da lì, da bambina, si affacciava per guardare i tifosi che andavano alla partita. Gli occhi grandi, pieni di sogni. Occhi a forma di pallone.

 Benedetta Glionna, su e giù per l'Italia

Sulla carta d'identità, Benedetta Glionna ha segnato l'estate del 1999 come data e Napoli come luogo di nascita. Eppure i primi calci, quelli tirati all'età di dieci anni, sono con la casacca della Fiammamonza. È qui infatti che è cresciuta, anzi precisamente a Melzo, in provincia di Milano. "Mia mamma ha voluto che nascessi a Napoli – ha raccontato in questa intervista – ho vissuto sempre a nord ma per Natale e per le feste torniamo sempre dal resto della mia famiglia. Il mio cuore appartiene a Napoli. Senza dubbio è la mia città preferita, perché i miei parenti vivono lì e poi perché è bella: quando passeggio sul lungomare di Mergellina e vedo il golfo, mi si illuminano gli occhi."

La prima opportunità arriva a 12 anni, dopo tutte le categorie giocate insieme ai maschi. Neanche sei anni dopo, a 18 anni, deve lasciare casa, deve passare dalla Serie C alla A: la chiama la Juventus ed è una di quelle chiamate che non si possono rifiutare. Un salto importante, quello che deve fare Benedetta Glionna, un salto che avrebbe fatto vacillare in molti. Non lei, però. "Ho sempre avuto il sogno di diventare una calciatrice. Magari, quando ero più piccola, non essendoci ancora stati i passi in avanti che il calcio femminile ha mosso negli ultimi anni, era difficile immaginare di arrivare dove sono ora, però il sogno c'è sempre stato. Non pensavo a dove sarei potuta arrivare, c'era semplicemente la passione di praticare ogni giorno questo sport". 

Benedetta Glionna con la maglia della Juventus. Fonte foto: LFootball

 I successi con la Juventus Women

Il primo anno da grande finisce con tra record e vittorie: 24 presenze e 11 reti, vittoria del campionato, il primo per la Juventus Women. E l'anno dopo arriva addirittura la doppietta: insieme allo Scudetto, infatti, c'è anche la Coppa Italia. Intanto il suo nome finisce anche sul taccuino di Milena Bartolini, che la convoca per l'amichevole contro la Francia, nel gennaio 2018. "Non mi aspettavo di esordire, tanto meno da titolare. Devo dire che di quella partita ricordo solo l'ingresso in campo, poi nella mia mente c'è il buio totale. Ricordo che quando la Ct ha dato la formazione, mi veniva da vomitare perché non me l'aspettavo… se ci ripenso mi vengono ancora i brividi".

Tra Benedetta Glionna e la Roma ci sono anche due stagioni, entrambe in prestito. La prima con il Verona, la seconda con l'Empoli. Ed è qui che il suo talento esplode, complice anche un certo allenatore in panchina: Alessandro Spugna. Con lui arriva in doppia cifra in campionato, per la prima volta, terminando la stagione con 15 reti in 21 presenze. E quando il tecnico a fine stagione si trasferisce a Trigoria non ha dubbi su quale sia il primo rinforzo da chiedere alla dirigenza. 

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Emilie Haavi, il vento che viene dal nord - Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo

Veloce, tecnica, spietata. Emilie Haavi, la nuova attaccante della Roma Femminile ha fame di successi e dopo aver vinto tutto in Norvegia adesso vuole farlo anche in Italia

 Glionna a Roma

Il primo nuovo arrivo delle giallorosse 2021-2022 è proprio Benedetta Glionna, "un'attaccante esterna tecnica e veloce, molto abile a saltare l'avversario e con un grande istinto per il gol" la descrive il sito ufficiale della squadra della Capitale.

La concorrenza è tanta, davanti ci sono Paloma Lazaro, Valeria Pirone, Emilie Haavi. Ma Benedetta Glionna è lì, pronta a farsi trovare pronta. Come sabato scorso, contro il Sassuolo. Una sfida fondamentale per la classifica, una vittoria di cruciale importanza nel cammino verso l'Europa. Risultato? 0-3, con tanto di doppietta dell'attaccante classe 1999. "Sono contenta che siano arrivati questi due gol, ma soprattutto sono felice di aver aiutato la squadra per raggiungere il nostro obiettivo finale". Nell'ombra, in silenzio, Benedetta Glionna sa farsi trovare pronta. E mister Spugna sa di avere una freccia in più nel suo feretro. Un'arma da giocarsi in questo finale di stagione. Con un occhio all'Europa e uno allo Scudetto. 

Tre cose belle da Roma Femminile Hellas Verona
Dizionario Romanista: Fede
 

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