La formazione sbagliata, le palle inattive, la scarsa pericolosità. 3 cose su cui riflettere dopo Roma Torino.
Doveva essere una partita facile. A guardare la classifica e gli ultimi precedenti (4 vittorie e 1 pareggio), per la Roma sarebbe stata una passeggiata. E invece eccolo qui: il solito dramma di inizio stagione. La sconfitta in casa che non ti aspetti, contro l'avversario che non ti aspetti.
Lo 0-1 contro il Torino è un risultato che fa male al di là del parziale. Fa male perché la Roma è apparsa spenta, senza idee, senza nessuno che potesse trovare la chiave della partita. Fa male perché a vederla giocare si aveva l'impressione che non avrebbe mai segnato, neanche se la partita fosse durata all'infinito. Bravo il Toro, certo. Ma i demeriti della squadra di Gasperini sono maggiori. E allora proviamo ad analizzarli.
La formazione e i cambi
Il primo errore è quello che costa più caro: la formazione con l'esperimento del falso nove non ha ripagato. E soprattutto ti ha fatto bruciare 45 minuti e due sostituzioni (anche se per Dybala si è trattato di un cambio obbligato, "aveva un fastidio" ha detto Gasperini). L'idea sulla carta era anche buona: non dare punti di riferimento a una difesa forte fisicamente. Ma la strategia si è rivelata sbagliata. E certi errori si pagano, soprattutto se poi non hai cambi all'altezza a disposizione. Perché l'ingresso in campo di Baldanzi è stato, alla fine dei giochi, a tratti surreale: mai in grado di saltare l'uomo, mai pericoloso, mai convincente nella manovra. "Mercato? Ora deve parlare il campo" ha detto Massara. E alcune cose le sta già dicendo.
I calci piazzati sprecati
C'era un periodo, nella Roma di Mourinho, in cui i calci piazzati erano un'arma velenosissima nell'arsenale della squadra. Quel periodo ormai è finito e non c'è più nessuno in grado di replicare quella pericolosità. Per 90 minuti la squadra di Gasperini ha sprecato tutte le palle inattive a sua disposizione: calci d'angolo, punizioni dirette in porta e quelle spioventi in area. Il primo pericolo è arrivato a tempo scaduto, con Pisilli che ha spaventato il portiere del Torino. Ecco un altro capitolo su cui lavorare: vista la scarsa vena offensiva, non si possono snobbare queste situazioni.
Una Roma mai pericolosa
Il terzo aspetto è quello della pericolosità: 22 tiri in porta, di cui solo 5 nello specchio, zero gol e soprattutto zero grandi occasioni. Lo sottolinea anche OptaPaolo: non accadeva dal 5 febbraio 2022, dalla partita contro il Genoa. Altro dato: nelle ultime 15 partite ufficiali la Roma ha segnato più di 1 gol solo in 2 occasioni. C'è qualcosa che non va e va risolto in fretta.
Bonus track
La forza dei numeri: al momento dell'ingresso in campo si sfidavano la squadra che non aveva mai segnato e l'unica squadra che non aveva ancora subito reti. A decidere l'incontro, poi, un attaccante che non segnava in campionato dal 25 agosto 2024. Cosa poteva andare storto?




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