I movimenti di Ferguson, la signorilità di Kone, la difesa attenta, l'abbraccio a Wesley e i cambi di Gasperini. Un'analisi di Roma Bologna.
Finalmente è tornata la Roma, finalmente è tornato il campionato, finalmente è tornato il calcio vero. Dopo un'estate di supposizioni, di ragionamenti e di analisi, ieri sera contro il Bologna si è iniziato a fare sul serio. E ad avere qualche risposta in più, sebbene ancora parziale e preliminare.
La vittoria degli uomini di Gasperini, alla prima con la Roma e alla 600esima panchina in Serie A, porta con sé diverse indicazioni, singole e di gruppo. E' una vittoria che fa capire come i dettami del tecnico siano stati assimilati e siano in fase di rodaggio: i giallorossi sono entrati in campo con voglia, determinazione e soprattutto con corsa e con idee tattiche. "Siamo partiti subito col piglio giusto, questo ci dà una bella spinta – ha detto Gasperini - Un bel voto a tutti i giocatori. Gli attaccanti sono stati bravi anche nella fase difensiva, una squadra sempre corta e aggressiva e che arrivava prima sulle palle. Abbiamo giocato anche con qualità, meritavamo di andare in vantaggio nella prima mezz'ora".
Gasperini, insomma, è soddisfatto. E devono esserlo anche i tifosi. Anche per queste 3 cose (più qualcun'altra) su Roma Bologna che abbiamo deciso di analizzare.
La Roma ha un centravanti nuovo: Ferguson
Lo avevamo scritto anche qui, in occasione dell'amichevole contro l'UniPomezia, in un'amichevole che sembrava illudere, in un test di cui non ci dovevamo fidare. E invece le cose fatte vedere in questo precampionato, Ferguson le ha riproposte ieri sera. Centravanti mobile, sempre attivo e sempre nel vivo, in grado di aprire spiragli e di creare opportunità.
Due istantanee per capire meglio quello che può dare alla Roma. La prima è il colpo di testa con cui sfiora il vantaggio, su assist di Angelino. Una cannonata tirata con il collo e con la fronte, un inno di determinazione, di cattiveria e di attacco. Un qualcosa che non si vedeva da tanto tempo a queste latitudini. Se questo è il lato di forza, il secondo scatto parla di delicatezza e di precisione: l'assist per Konè, al compimento di una bellissima azione corale, è un gioiello. Una palla delicata, esatta, misurata. A conferma di un piede che sa fare tutto, sa accarezzare e sa colpire. Un attaccante che crea occasioni, per sé e per la squadra. La Roma può essere contenta.
Una difesa attenta
Le squadre di Gasperini sono votate all'attacco e al pressing, ma lasciano lacune in difesa. La partita di ieri sera, invece, deve farci ricredere. Il pacchetto arretrato si è mosso in maniera ordinata e compatta, serrando bene i ranghi quando il Bologna attaccava, anche grazie all'aiuto di centrocampisti ed esterni. Partita di sostanza per Ndicka, partita di sorpresa per Hermoso, che ha scalato le gerarchie nella testa di Gasperini e può veramente rappresentare una bella riscoperta per questa stagione. In attesa del miglior Ghilardi, di Celik rientrante dalla squalifica e, prima o poi, anche di Ziółkowski, la difesa della Roma può dirsi al completo.
Koné, tante luci e una grande ombra
Quando si muove, in mezzo al campo, Manu Konè dà l'impressione di essere un vero signore del centrocampo. A volte tiranno spietato, quando sradica palloni a chiunque gli passi sotto. A volte re elegante, quando parte in progressione verso l'area di rigore avversaria, testa alta, ampia falcata. Altre ancora conquistatore inarrestabile, quando decide di arrivare in qualsiasi parte del campo, di colonizzare territori altrui, di prendersi con la forza tutto quello che vuole. Poi però, come tutti i sovrani, c'è qualcosa di oscuro, di sbagliato. E' anche un sovrano scialacquatore, quando spreca il gol del 2 a 0, un gol facile, alla portata, solo da segnare.
Fuor di metafora, Koné è il centrocampista perfetto per il gioco di Gasperini, ma deve risolvere in fretta il suo feeling con la porta. Se riuscisse in questo, Gasp avrebbe tra le mani un centrocampista completo, in tutte le fasi. E di tempo per lavorare ce n'è…
Roma Bologna: bonus track
I cambi. La Roma è squadra da completare e da rinforzare (elenco rapido: una riserva di Angelino, Ziółkowski, un esterno alto di sinistra, forse un centrocampista e un attaccante se parte Dovbyk) ma intanto i cambi fatti ieri sera da Gasperini sono di grande qualità: El Aynaoui, Dybala, l'ucraino, Rensch. La rosa c'è, bisogna solo aggiustarla con gli ultimi, precisi, colpi di mercato.
L'abbraccio a Wesley. Aldilà della qualità in campo, la Roma è apparsa squadra anche nel momento di esultare. Quando il brasiliano segna, tutta la squadra lo rincorre e lo sommerge. Schiaffi in testa e abbraccio di gruppo. Un buon inizio.






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