Il gol di Soulé, la partita di El Aynaoui, le parole di Gasperini. Tre spunti da Everton Roma.
Il ritiro inglese è messo in archivio, le scorie radioattive del post Aston Villa sono, almeno in parte, smaltite e la Roma può sorridere, dopo la vittoria contro l'Everton.
Vittoria di misura, ma tante risposte interessanti dal campo, soprattutto per quella che sarà la terza parte di preparazione dei giallorossi. Gli uomini di Gasperini torneranno ad allenarsi mercoledì a Trigoria e nel mirino ci sarà il Bologna di Italiano, per la prima di campionato. In attesa che anche il calciomercato faccia il suo corso. Proviamo allora a capire cosa ci ha detto l'amichevole Everton Roma prendendo in analisi tre aspetti, dentro e fuori dal campo.
Nelle mani di Soulé
L'uomo copertina non può che essere l'argentino, autore del gol vittoria su assist di Mancini con uno dei suoi ormai classici tiri a giro sul secondo palo. Soulé è tra le note più positive di questo precampionato romanista e si candida ad essere l'arma in più di quest'anno. Con Ranieri ha iniziato a far vedere il suo potenziale, con Gasperini può letteralmente fare il salto di qualità. E qualcosa si vede già nella posizione: non più esterno largo, ma più seconda punta, quindi più vicino alla porta e al centro dell'area. Contro l'Everton l'ex Frosinone ha saputo giostrarsi su tutto il fronte d'attacco, illuminando la scena con i suoi dribbling e creando azioni offensive. Al momento è l'unico vero giocatore in grado di creare superiorità numerica, di puntare l'uomo e di metterlo in difficoltà. In attesa di un altro acquisto in avanti, del recupero di Dybala e di un segnale da Dovbyk è lui il punto fermo dell'attacco della Roma.
El Aynaoui in cattedra
La premessa la facciamo di nuovo, a scanso di equivoci: è un'amichevole, è agosto e le partite vere sono altre. Ma intanto il centrocampista marocchino ieri pomeriggio si è preso la scena. Lo ha fatto abbinando una grande qualità senza palla, che gli ha consentito di trovare spazi, di infilarsi in attacco, di creare occasioni, e anche nella fase di interdizione, con tanti palloni recuperati e una buona "tigna" calcistica. La coppia con Koné è sempre più rodata, gli equilibri in fase di assestamento. El Aynaoui può essere il centrocampista che metterà, finalmente, Cristante in panchina.
Le risposte del campo e quelle di Gasperini
Analizziamo i cambi: la prima sostituzione sulla trequarti è stata Cherubini, che ha praticamente un piede a Genova, sponda Sampdoria. C'è qualcosa che non va, insomma, in quella parte di campo. Pisilli è stato utilizzato solo negli ultimi 5 minuti (dove si è anche divorato un gol), Baldanzi viene descritto come in gran forma ma nelle amichevoli non ha brillato, El Shaarawy è un altro punto fermo, ma serve qualcosa in più per fare il salto di qualità. Lo ha detto anche Gasperini, che a precisa domanda ha risposto secco: "Sì, mi aspetto qualcosa dal mercato. Ieri abbiamo fatto una bellissima riunione con la proprietà che era qua ed è stata molto positiva. Ci sono ancora delle settimane di mercato e sono veramente poche. Loro mi hanno detto delle cose molte importanti e spero che verranno realizzate. Massara è impegnato per realizzare ciò che vuole la società in accordo con l'allenatore". Il nome caldo è quello di Fabio Silva, ma la sensazione è che ci sia un profilo ancora non venuto fuori.
Ma qualcosa serve anche a centrocampo (se Pisilli è un trequartista e Pellegrini fino a questo momento non si è mai allenato, solo El Aynaoui, Kone e Cristante sono troppo pochi), serve un esterno sinistro come rincalzo di Angelino, serve un difensore centrale. Anzi due, in caso di partenza di Ndicka. Una cessione che potrebbe finanziare l'acquisto in attacco. Che deve essere importante, di spessore, di qualità. Come vuole Gasperini.
Foto in copertina: As Roma Images su X





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