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3 cose da Roma Cremonese

Roma-Cremonese 3-0: Venturino brilla, la Roma ritrova i gol da corner e manda un segnale forte in vista della Juventus.

Doveva vincere. Bastava questo per rendere Roma-Cremonese una partita difficile. La Roma doveva vincere e doveva farlo contro una squadra ostica, che sarebbe venuta all'Olimpico per arroccarsi, chiudersi e ripartire. Doveva farlo per approfittare dei passi falsi delle altre, per dare un segnale al campionato. E a sé stessa.

E la Roma l'ha fatto. 3-0, gol di Cristante, Ndicka e Pisilli. Vittoria rotonda, chiara, per niente scontata. Agganciato il Napoli al terzo posto, tre punti mangiati anche al Milan, +4 sulla Juventus.

Ecco, la Juventus. "Domenica è una partita molto importante e un'eventuale vittoria sarebbe un grande passo in avanti - ha detto Gasperini - Sarà una battaglia. Questo è un momento molto importante, la vittoria di stasera è importantissima per farci arrivare alle prossime con un piccolo vantaggio che può essere utile". Il pensiero è già alla sfida contro i bianconeri. Ma proviamo ad arrivarci con calma. E facciamolo analizzando queste 3 cose belle di Roma-Cremonese.

La partita di Venturino

Sì, Cristante ha segnato e forse è stato il migliore in campo. Ndicka ha chiuso la partita, ha dominato in difesa, è sempre stato una sicurezza. Anche Malen, proprio oggi che non ha segnato (notizia della serata), è sempre stato un punto di riferimento: ha strappato, ha allungato la squadra, ha aperto varchi.

Ma se dobbiamo fare un nome per la partita di stasera, è quello di Lorenzo Venturino. Entrato al posto di Bryan Zaragoza, lo ha fatto con personalità e idee. L'ex Genoa è apparso sempre nel vivo del gioco: non ha mai sprecato un pallone, ha dialogato bene con il resto dei compagni, ha creato occasioni e ha anche sfiorato il gol.

"Allargare la rosa", diceva Gasperini. E ci sta riuscendo anche con questo ragazzo, che porta in dote caratteristiche che alla Roma non c'erano e che si sta imponendo con silenzio e lavoro. Più pronto di Zaragoza, più utile di Baldanzi. Venturino è in crescita. E con questo allenatore può farlo veramente bene.

Gol da calcio d'angolo, finalmente
Contro un avversario così serviva un colpo particolare per sbloccare la partita: l'intuizione di un singolo, un gol da palla inattiva. E così è stato: Cristante prima, Ndicka poi, hanno aperto e chiuso la partita.

Lo hanno fatto sfruttando uno scenario che da tempo non veniva valorizzato dalla Roma.
"Cristante segnò così anche a Firenze, è nel suo repertorio. Oggi abbiamo deciso di mandarlo sul primo palo, ma di solito ci alterniamoha spiegato Gasperini al termine di Roma-Cremonese — Ci mancavano i gol su corner: ne tiriamo molti e da diverso tempo non segnavamo. Oggi li abbiamo calciati bene e ci siamo mossi bene. Le palle inattive sono una risorsa per tutte le squadre: noi eravamo un po' sotto, ma oggi abbiamo rimediato". 
Un'altra freccia per l'arco della Roma.

Tutti i diffidati dentro
L'altro aspetto da sottolineare di questo Roma-Cremonese è nascosto nelle scelte di Gasperini per la formazione iniziale. Tutti i diffidati dentro: Mancini, Ndicka, Wesley. Tutti in campo, senza fare calcoli, senza pensare alla Juventus.

Un messaggio chiarissimo: la partita che conta di più è quella che dobbiamo giocare stasera. E anche quando il risultato era al sicuro, nessun passo indietro, nessuna dietrologia. Si gioca fino alla fine, si combatte insieme agli altri.

La mentalità si costruisce anche attraverso queste scelte. E attraverso una tenuta psicologica che è fondamentale per diventare grandi.

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