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The Corner kick: il benvenuto dell’arte al Football

Si può parlare di calcio attraverso plurime chiavi di lettura, e l'arte è una di quelle. In questo articolo vorrei presentarvi quello che è ormai passato alla storia come "il primo quadro dedicato alla storia del football", di cui Thomas Marie Madawaska Hemy (1852-1937) è l'autore. 

Sto parlando di The corner kick, un'opera del 1895 in cui viene raffigurata un'azione di gioco tra Sunderland AFC e Aston Villa FC, nello specifico – come ben espresso nel titolo – un calcio d'angolo. Prima di passare alla descrizione del dipinto, credo sia pertinente parlare brevemente del contesto in cui questo si inserisce.  

Il contesto  

Il quadro si colloca nell'Inghilterra del 1895, e pertanto all'interno di quella che la storiografia ha ormai comunemente definito "età vittoriana", un'epoca in cui in tale paese erano ancora ben presenti i riverberi della Seconda rivoluzione industriale. Molte città inglesi conobbero quindi un evidente miglioramento del settore industriale, e tra queste vi furono sicuramente Birmingham e Sunderland: la prima è situata nel cuore dell'Inghilterra, nella regione delle West Midlands; la seconda, invece, si trova nella fascia costiera nord-orientale – più precisamente nella contea di Tyne and Wear –, affacciandosi così sulle acque del Mar del Nord. 

Oltre all'industria, le due città avevano in comune un'altra cosa sul finire del XIX secolo: l'amore per il football, uno sport che da pochi anni aveva fatto breccia nei cuori delle persone, per poi non uscirne mai più. A Birmingham, il tifo era diviso tra il Birmingham City e l'Aston Villa FC, mentre a Sunderland si sosteneva unicamente il Sunderland AFC.

L'Aston Villa e il Sunderland

Aston Villa e Sunderland, protagoniste del quadro The corner kick, che tipo di squadre erano sul finire del XIX secolo? Ad oggi, vista la loro recente storia costellata da rari trionfi, suona strano pensare ai villans e ai black cats come centrali nel quadro con cui l'arte dà – figuratamente – il benvenuto al mondo del football. In realtà, all'indomani della nascita della Football Association (FA), le due compagini rivestivano il ruolo di protagoniste indiscusse nella cosiddetta Football League, ossia il principale campionato inglese nato nel 1888 (su proposta di un dirigente proprio dell'Aston Villa, William McGregor, tutt'oggi considerato uno dei padri fondatori di tale lega) e poi soppiantato nel 1992 dall'avvento della Premier League che, pertanto quest'anno festeggia il suo trentesimo compleanno. Attualmente, la Football League non è scomparsa, bensì racchiude i campionati dalla seconda alla quarta divisione, ossia: Football League Championship; Football League One; Football League Two.

Un avvincente tête-à-tête 

Aston Villa e Sunderland, a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, dettero quindi vita ad un tête-à-tête entusiasmante per le platee nazionali, per esempio durante la stagione 1894-1895, che vide proprio nello scontro diretto del 2 gennaio 1895 tra queste due compagini (raffigurato nel quadro di Thomas Hemy) uno dei momenti di svolta, di cui adesso parlerò analizzando contemporaneamente il quadro.

Descrizione del quadro The corner kick

Thomas Hemy usa come contesto del suo dipinto la partita del 2 gennaio 1985 tra Sunderland AFC e Aston Villa FC, disputatasi al Newcastle Road Ground (fu il terreno di gioco delle partite casalinghe dei black cats per dodici anni, dal 1886 al 1898) di Sunderland. La squadra di Birmingham, guidata dalla bandiera del club George Ramsay, si presentò a quella sfida con l'obiettivo di centrare la vittoria per restare in carreggiata nella lotta per il titolo proprio con i padroni di casa. Chi la spuntò alla fine della partita? Nessuno, visto che il risultato finale fu un pirotecnico 4-4. Al termine di quella stagione fu però il Sunderland di Tom Watson a laurearsi per la terza volta campione d'Inghilterra, guidato peraltro da John Campbell, capocannoniere del torneo con 22 centri; l'Aston Villa, invece, quell'anno arrivò terzo nella lega (dietro all'Everton e, appunto, al Sunderland) e, pertanto, dovette "accontentarsi" della vittoria della FA Cup.

Alcune osservazioni su The corner kick

The Corner Kick, T. Hemy, 1895

 Osserviamo un po' più da vicino il quadro. Ad essere raffigurato è un corner battuto dall'Aston Villa, il cui esito non si riesce ad evincere con certezza; inoltre, non è nemmeno ben chiaro il momento della partita in cui è avvenuto: probabilmente, vedendo il nugolo di maglie biancorosse a difesa della propria porta, l'autore ha voluto raffigurare uno degli ultimi assalti dei villans, che però non portarono agli effetti da loro sperati. 

Il dipinto ci restituisce l'immagine di un calcio vetusto e quindi ormai superato. Tutto ciò lo possiamo notare da alcuni particolari: i pantaloni indossati dai giocatori arrivano fin sotto alle ginocchia, inoltre, il tono dei colori usati per raffigurarli sembra dargli quasi un senso di pesantezza, il che diverge totalmente dai leggeri pantaloncini usati oggi per giocare a calcio; le maglie del portiere non sono distinte da quelle dei giocatori; i parastinchi sono di grandi dimensioni e quindi a quei tempi coprivano totalmente la gamba del calciatore (in basso a destra è possibile notare proprio la struttura di un parastinchi, dato che un giocatore del Sunderland con il calzino abbassato lo ha perso sul terreno di gioco durante la partita), a differenza di quelli di oggi che hanno grandezze decisamente inferiori e, pertanto, proteggono una porzione decisamente inferiore della gamba.

Focus su un dettaglio interessante di The corner kick

Dettaglio di The Corner Kick: il fieno a bordo campo e il terreno di gioco mezzo ghiacciato di gennaio

Emerge un altro dettaglio dall'immagine raffigurata, ossia la struttura semicircolare dell'area di rigore del portiere, e quindi decisamente diversa rispetto a quella che siamo soliti vedere oggi su un campo di calcio. Si nota, inoltre, che il campo è per larghi tratti ghiacciato, il che rispecchia le temperature rigide del nord-est inglese, specialmente nel mese di gennaio. Ai lati del terreno di gioco, vi sono poi dei mucchi di fieno che probabilmente venivano sparsi per il campo per contrastare la formazione di ghiaccio; un metodo arcaico che, se paragonato con i sistemi termoregolatori presenti in molti dei moderni campi da calcio, indica in modo evidente il segno del tempo che passa.

Oggi il quadro è situato nei pressi dell'ingresso principale dello Stadium of Light, casa del Sunderland AFC, quasi come a voler mostrare a chiunque vi passi di fronte l'importanza della storia di tale club.

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