La maglia della propria squadra è spesso la prima cosa di cui un tifoso si innamora, i colori sociali sono sacri per un tifoso e sempre più spesso si creano polemiche quando sponsor tecnici poco attenti stravolgono le tradizoni. Nel corso degli anni ci sono state maglie che hanno superato ogni limite entrando di diritto nella Hall of Shame del design sportivo.
Gli anni 90 sono stati anni di sperimentazioni cromatiche e geometriche per i brand sportivi che si sono sbizzarriti con soluzioni al limite della decenza estetica. Molte delle maglie più brutte della storia vengono da questo periodo:
Chelsea 1994-1995
Maglia grigio asfalto, con inserti arancioni, un accostamento di colori alquanto particolare, che fa di questa maglia un ottimo esempio di pigiama
Inter 1995-1996
Strisce azzurre su sfondo verde, stemma e sponsor colorati d'oro e racchiusi in un trapezio verde; maglia da dimenticare come la stagione dell'Inter che finì il campionato settima con due allenatori esonerati.
Fiorentina 1992-1993
La maglia in sé non è neanche così brutta, se non fosse per un piccolo particolare, l'elaborato disegno geometrico che copre le spalle forma delle vistose svastiche. Errore che è costato il ritiro quasi immediato della maglia e la testa di qualche dipendente Lotto.
A volte le società sono disposte a cedere nelle mani degli sponsor il design delle maglie per racimolare qualche spicciolo in più e quando si mette l'interesse economico davanti a tutto i risultati sono questi:
Bochum 1998-1999
In accordo con lo sponsor, la Faber-Lotto, una società di lotterie tedesca, un quarto della maglia biancoblu poteva avere i loro colori, peccato che però i loro colori erano quelli dell'arcobaleno…
Coventry City 1981-1983
La T della Talbot doveva diventare parte integrante del completo, l'idea non era neanche così male se solo si fossero fermati alla maglia, ma hanno continuato sui pantaloncini creando un poco rassicurante effetto pannolino.
O'Higgins 2019
Nel 2019 era la McDonalds a sponsorizzare la squadra cilena, non bastava però piazzare un enorme pacco di patatine fritte sotto i numeri per farlo capire e allora i numeri stessi diventano patatine con tanto di ketchup alla fine.
Un capitolo a parte in questo viaggio nell'horror calcistico va fatto per parlare delle serie inferiori spagnole dove evidentemente non conoscono il significato della parola buonsenso:
Deportivo Palencia 2016-2017
Non si può dire che quell'anno il Deportivo Palencia non abbia mostrato i muscoli, probabilmente l'intenzione della società era quella di far scappare gli avversari appena scesi in campo.
Club Deportivo Guijuelo 2016-2017
La specialità di Guijuelo, cittadina vicino a Salamanca è il Jamón iberico e allora perché non celebrarlo facendo della maglia un'unica grande fetta di prosciutto? Chissà perché non ci hanno pensato anche a Parma…
Pinzon 2016-2017
Probabilmente nel 2016 i grafici spagnoli hanno deciso di darsi alla pazza gioia, da quella stagione proviene infatti anche questo set di maglie che ancora una volta rende omaggio alle specialità alimentari del luogo: fragole per la prima e mirtilli per la seconda maglia.











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