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L'ex stella NFL Doug Martin è morto mentre veniva arrestato Oakland

 L'ex running back dei Tampa Bay Buccaneers, 36 anni, è deceduto dopo un'irruzione in una casa di Oakland. La famiglia e l'agenzia Athletes First chiedono chiarezza sulle circostanze della morte.

L'ex running back All-Pro Doug Martin, che aveva brillato con i Tampa Bay Buccaneers, è morto mentre era in custodia della polizia di Oakland nelle prime ore di sabato 18 ottobre, dopo un'irruzione in una residenza privata. Lo ha confermato lunedì il Dipartimento di Polizia di Oakland, precisando che gli agenti erano intervenuti per una segnalazione di effrazione poco dopo le 4:15 del mattino.

"Prima della sua morte, Martin era stato coinvolto in un'irruzione in un'abitazione di Oakland", ha dichiarato il dipartimento. "Mentre gli agenti intervenuti cercavano di fermarlo, si è verificata una breve colluttazione. Dopo essere stato preso in custodia, Martin ha perso i sensi. I paramedici sono intervenuti sul posto, hanno prestato assistenza medica e lo hanno trasportato in un ospedale locale, dove è poi morto."

Martin, 36 anni, era una figura amata dai tifosi dei Buccaneers, che in un comunicato lo hanno ricordato come "un beniamino dei tifosi che ha lasciato un impatto duraturo sulla nostra franchigia".

Le dichiarazioni della famiglia e l'indagine in corso


L'agenzia Athletes First, che lo rappresentava durante la carriera NFL, ha diffuso un comunicato in cui si legge che Martin "ha lottato contro problemi di salute mentale che hanno avuto un profondo impatto sulla sua vita personale e professionale".

La famiglia dell'ex giocatore ha chiesto chiarezza sulle circostanze della morte, spiegando che "i genitori di Doug stavano cercando attivamente assistenza medica per lui e avevano contattato le autorità locali per chiedere supporto". L'agenzia ha aggiunto che "sentendosi sopraffatto e disorientato, Doug è fuggito di casa durante la notte ed è entrato nell'abitazione di un vicino, dove è stato preso in custodia dalla polizia. È in corso un'indagine su quanto accaduto durante il suo arresto."

In linea con la politica del dipartimento, l'OPD ha annunciato che la morte avvenuta in custodia sarà oggetto di un'inchiesta da parte della Sezione Omicidi, dell'Ufficio Affari Interni, della Community Police Review Agency, della Commissione di Polizia di Oakland e dell'ufficio del Procuratore Distrettuale della Contea di Alameda.

La carriera di un talento indimenticato


Originario della California, Martin aveva frequentato Boise State dal 2007 al 2011, dove è tuttora tra i migliori dieci corridori della storia dell'ateneo. Scelto al primo giro del Draft 2012 dai Tampa Bay Buccaneers, conquistò subito il pubblico con una stagione da 1.454 yard corse, 11 touchdown e una convocazione al Pro Bowl.

Soprannominato "Muscle Hamster" per il suo stile esplosivo nonostante la statura di 1,75 metri, totalizzò 5.356 yard e 30 touchdown in sette stagioni NFL, sei delle quali a Tampa Bay. Nel 2015 raggiunse l'apice, venendo nominato All-Pro dopo una stagione da 1.402 yard.

Chiuse la carriera nel 2018 con i Raiders, lasciando un segno indelebile nel football professionistico. La sua morte improvvisa ha scosso l'intero mondo sportivo, che ora attende chiarezza sull'ennesimo caso di decesso in custodia di polizia negli Stati Uniti.

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