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Elogio assoluto al MotoGP di italiana impronta

Ode a Valentino Rossi, ai suoi eredi, alla filosofia della vita 

Ducati Lenovo Team: Francesco Bagnaia, Marc Márquez; Aprilia Racing: Jorge Martín, Marco Bezzecchi; Monster Energy Yamaha MotoGP: Fabio Quartararo, Alex Rins; Red Bull KTM Factory Racing: Brad Binder, Pedro Acosta; Gresini Racing MotoGP: Alex Márquez, Fermín Aldeguer;

Pertamina Enduro VR46 Racing Team: Fabio Di Giannantonio, Franco Morbidelli; Prima Pramac Yamaha: Toprak Razgatlıoğlu, Jack Miller;
Repsol Honda Team: Luca Marini, Joan Mir; Red Bull KTM Tech3: Enea Bastianini, Maverick Viñales; LCR Honda: Johann Zarco, Diogo Moreira; Trackhouse Racing MotoGP: Raúl Fernández, Ai Ogura.

L'elenco è succulento, i pronostici difficili, il MotoGP è avvincente, la voce di Guido Meda è garanzia. Viva il motociclismo, emozione e gare incerte, niente "pennicanza", per quella abbiamo Fiorello alla radio e speriamo ancora a lungo, di geni come lui sempre meno, e Fiore rappresenta due cose importanti che dobbiamo preservare come patrimonio Unesco: il talento e la radio.

L'epoca dell'appiattimento e di cellulari, piattaforme, TikTok ormai è dittatura, noi minoranza tifiamo per il talento: uno non vale uno, ognuno è diverso dall'altro, questo il nostro manifesto. E non siamo tutti uguali, per fortuna, aggiungerei, e altrettanto tifosi siamo della radio.

Ma soprattutto siamo sostenitori ferventi della teoria di non essere tutti uguali, per fortuna. E per esempio abbiamo Valentino Rossi. Guascone, sorridente, fuori dalle righe, campione come pochi, e, suvvia, ogni tanto anche lui ha fatto qualche errore. "Credo negli esseri umani che sanno essere umani", voce e parole di Marco Mengoni a conferma che bisogna essere umani.

E come il Valentino, anche oggi il nuovo MotoGP ti propone e si propone come fucina di talenti ma anche di esseri umani, che ogni tanto sbagliano, ma anche vincono e ti fanno emozionare. E poi, sopra tutto e soprattutto, ti fanno anche sorridere: originalità e allegria, leggerezza, vita da rispettare ma senza prenderla eccessivamente sul serio.

Marco Bezzecchi, primo in classifica come Valentino Rossi


È il caso di chi guida la classifica appena inaugurata in terra thailandese del nuovo MotoGP edizione 2026, ovvero Marco Bezzecchi. Talento puro come Valentino Rossi, italiano come Valentino Rossi, guascone come Valentino Rossi.

E se il primo sfoggiava caschi da collezione da fare invidia ai galleristi e ai cultori delle opere d'arte, il secondo ci fa sorridere con il "GarBez". Casco color legno con la scritta "Il mio team con 30mila lire lo fa meglio", giro d'onore con l'opera di Garpez, anzi "GarBez".

E per chi si è perso un sorriso straordinario regalato dal cinema al mondo si tratta di "Tre uomini e una gamba", grande schermo e Aldo, Giovanni e Giacomo, trio mito assoluto, in quel film e non solo.

Luca Marini, il fratello di Valentino Rossi


E poi ai nastri di partenza anche Luca Marini. Talento puro come Valentino Rossi, italiano come Valentino Rossi, guascone come Valentino Rossi, e come nessun altro fratello di Valentino Rossi.

Bello, biondo, qualcosa di Alan Ford, straordinario fumetto nato da Max Bunker e dipinto ai suoi esordi da Magnus.

E come Alan Ford anche Luca Marini è fuori dalle righe: come Alan Ford non sembra quello che è, un presunto componente dell'antispionaggio il primo, un affermato motociclista il secondo. In comune il vivere in un mondo avendo i tratti per sostare in un altro, magari entrambi meglio al cinema o nella moda a fare i fotomodelli.

Ma tutti e due con la battuta pronta, quasi english. E anche Luca Marini ci regala bravura in pista, ma anche un sorriso. Niente tristezza: troppo serio fa male, anche meno.

Francesco "Pecco" Bagnaia campione come Valentino Rossi


Francesco "Pecco" Bagnaia. Talento puro come Valentino Rossi, italiano come Valentino Rossi, guascone come Valentino Rossi. Raffinato artista delle due ruote, ma anche della vita, da vivere con audacia, ambizione, ma anche con un pizzico di ironia.

Campione, fenomeno, comunque vada eroe nazionale.

Enea Bastianini sul fronte Adriatico come Valentino Rossi


Enea Bastianini. Talento puro come Valentino Rossi, italiano come Valentino Rossi, guascone come Valentino Rossi.

Porta il nome di una figura iconica della mitologia greca e romana, Enea, il figlio del mortale Anchise e di Afrodite, la dea della bellezza, e di quello che è considerato il progenitore della stirpe romana.

Riminese, e già questo basta per tratteggiarne il profilo: chi nasce in riviera romagnola è simpatico per natura, amante del divertimento, sorride al sole e alla vita senza se e senza ma.

Nel suo curriculum gli anni di crescita sono targati "Gresini Racing", la squadra motociclistica italiana fondata nel 1997 da Fausto Gresini, che l'ha diretta fino alla sua morte nel 2021. Fausto Gresini, uno che ha insegnato a tutti che sorriso e passione vanno a braccetto, amare la vita e quello che ci piace veramente sono leggi scolpite nella roccia.

"Tre, due, uno, al mio segnale scatenate l'inferno, gas a martello". Il MotoGP ci piace: è talento e leggerezza, passione, come Valentino Rossi e tutti i suoi eredi.

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