Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo
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Il cugino senegalese di George Weah

Will Smith ha accompagnato gli anni '90 con una serie tv che ha fatto la storia, Willy, il principe di Bel Air, e con una sigla che iniziava così: "Questa è la maxi-storia di come la mia vita è cambiata, capovolta, sottosopra sia finita..." In quegli stessi anni un calciatore senegalese avrebbe potu

Il più grande truffatore della storia del calcio

Carlos Henrique Raposo, era un ragazzo brasiliano come tanti altri, che cercano di riscattare con il calcio una vita difficile. Purtroppo, però Carlos, oltre a una somiglianza con Beckenbauer, che gli valse il soprannome di Kaiser, con il calcio aveva poco a che fare, non aveva le qualità necessarie

Tre abbracci di Roma

Una cosa più di tutte mi è mancata in questa epoca di pandemia: gli abbracci. Di quelli forti, veri, che quasi fanno male e invece fanno bene. E una cosa più di tutte mi fa abbracciare oltre ogni altra cosa: la Roma. Ed è assurdo doverci fermare proprio adesso per la pausa nazionali, proprio do

Buon viaggio, Roma

Voi come lo misurate il tempo? E non mi riferisco alla questione dell'anno zero, della nascita di Cristo o dell'addio di Totti, dell'egira di Maometto o della venuta di Mourinho. Per voi come scorre il tempo e come fate a calcolarlo? I greci avevano quattro parole per indicare il tempo. La prima è c

Cosa è successo ad Alessandro Florenzi?

L'ex capitano della Roma, Alessandro Florenzi, sta per passare al Milan a titolo definitivo per una cifra vicina ai 3 milioni di euro. Eppure tempo fa la sua valutazione era almeno di 40 milioni. Cosa è successo nel frattempo?  È il minuto 30 di Roma Barcellona, partita valida per la fase

Parola di Josè

Lo sguardo sornione, sicuro, a tratti spavaldo. Josè Mourinho si presenta così alla prima conferenza stampa a Trigoria. Lo fa con il suo modo di sempre, guardando fisso negli occhi, ridendo, tornando serio, pesando le parole. Come quando dice: "I tifosi possono aiutare, però possono anche gioca

Ho visto Josè

Sono le 19.50. Sono da poco passate le 19.27 e dopo 538 giorni di silenzio la Curva Sud torna a lanciare il suo grido. "Roma alè, Forza Roma alè, Forza Roma alè, Roma alè, Roma alè". È un ritorno a casa particolare, diverso dal solito. Sarà che è passato quasi un anno e mezzo, che dobbiamo star

Non ho mai visto giocare Di Bartolomei

Cos'è stato Agostino Di Bartolomei per la Roma, per Roma e per i Romanisti? Anzi, cos'è Agostino Di Bartolomei. C'è una parola tedesca che è intraducibile in italiano. è "Fernweh" e, letteralmente, significa "nostalgia per un posto in cui non si è mai stati". Un luogo fisico, una città, una via, uno

Lamberto Rinaldi

Classe 1994, Roma, giornalista pubblicista. In tasca una maturità classica, una laurea magistrale in Filologia Moderna e un Master in Editoria, Giornalismo e Management Culturale all'Università di Roma La Sapienza. Di giorno prof, di notte freelance. Scrivo di calcio e Roma su "Il Catenacc

Ariele Vincenti porta sul palco la magia di Ago

Sul palco del Teatro della Presentazione, in zona Torrevecchia a Roma, ci sono solo una scala appoggiata al muro, uno striscione mezzo staccato e una sedia. È la sera del 23 ottobre, il giorno dopo un nuovo DPCM obbligherà i teatri a chiudere. In sala però non lo sa nessuno. Non lo sanno gli oltre c

La favola di Darboe, da Lampedusa alla Serie A

Quando Ebrima Darboe nasceva, a Bakoteh, in Gambia, la Roma era in testa alla classifica a +4 dalla Juventus. Era il 6 giugno 2001, i giallorossi arrivavano dal pareggio con il Milan, rete di Montella, e stavano preparando la trasferta di Napoli. Il 17 giugno è lontano pochi giorni. E con esso lo sc

Gonzalo Villar, sensibilità e potenza

Gonzalo Villar con lui la Roma non perde mai. C'è una statistica per descrivere l'apporto di Gonzalo Villar in questa Roma. Quando nell'undici titolare c'è lui, i giallorossi non perdono. Schierato 8 volte dal primo minuto da Paulo Fonseca, la prima volta è stata contro il Parma, nel 3 a 0 casalingo

Cesare Benedetti, il centrocampista allievo di De Chirico

"La Roma ha perduto. Non importa: la squadra ha giocato, è stata generosa, è stata magnifica in difesa, eccellente nella mediana dove Benedetti, quantunque emozionato, ha sostenuto degnamente la prova anche se si è rivelato un centro mediano da difesa e non da offesa" Di nome fa Cesare, è nato a Tre

Edin Dzeko spiegato a un bambino

Le favole di un tempo iniziano sempre nella stessa maniera: "C'era una volta, in un paese lontano lontano". Questa però non è una favola, non c'è solo un paese e il protagonista non c'era solo una volta, ma c'è anche adesso. Le favole di un tempo, soprattutto, finiscono sempre con un lieto fine. Que

Le fazioni al Campidoglio bloccano Campo Testaccio

 "Campo Testaccio, c'hai tanta gloria, nessuna squadra ce passerà". Cantava e canta così tuttora la Canzona di Testaccio, uno tra i primi, storici, inni della Roma. L'aveva scritta Toto Castellucci nel 1931, rimodulando il ritmo di Guitarrita, un tango argentino composto per il film "La canzone

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